Covid, mascherine, tamponi, dad: tutte le regole per il ritorno a scuola

Covid, mascherine, tamponi, dad: tutte le regole per il ritorno a scuola (Getty Images)
Covid, mascherine, tamponi, dad: tutte le regole per il ritorno a scuola (Getty Images)

Il Covid fa meno paura, ma è ancora presente. Lo ha ribadito il ministro Roberto Speranza: "Sarebbe bello dire che la pandemia ha acquistato un biglietto aereo ed è volata via su Marte, ma non è così", ha detto. Intanto, il ministero dell'Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum per il ritorno in classe degli studenti.

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In vista dell'avvio dell'anno scolastico 2022-2023, il ministero dell'Istruzione ha specificato che gli alunni positivi non potranno seguire le lezioni in Didattica digitale integrata. "La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus Sars-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell'anno scolastico 2021/2022”, si legge nel documento elaborato dal ministero per tutelare gli alunni fragili. E si precisa che "i genitori degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse comunicano all'Istituzione scolastica questa condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, l'Istituzione scolastica valuta la specifica situazione con il Dipartimento di prevenzione territoriale e il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali".

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Nel vademecum c'è anche una sezione di domande e risposte, per agevolare la comprensione degli istituti scolastici su come gestire i casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili. Per ogni richiesta di chiarimento resta poi sempre attivo il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l'Amministrazione e le Istituzioni scolastiche.

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Nel vademecum si precisa che il personale scolastico a rischio "utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo Ffp2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente”. Quindi, si prevede che "anche il personale che ha la volontà di proteggersi può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo Ffp2 e dispositivi per la protezione degli occhi”.

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Stop alla misurazione della temperatura corporea a scuola: "Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche", si legge nella circolare inviata dal ministero, "ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori".

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Nel vademecum vendogo indicati come sintomi compatibili con il Covid la tosse e il raffreddore con difficoltà respiratoria, il vomito, la diarrea, la perdita di gusto e olfatto e la cefalea intensa. Resta consentita la permanenza a scuola ai bambini e agli studenti che presentano sintomi respiratori di lieve entità e che sono in buone condizioni generali di salute, cioè non hanno febbre. Nella circolare, infatti, si specifica che il raffreddore nei bambini "è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre".

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Il vademecum specifica che "gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/ffp2 fino a risoluzione dei sintomi e avendo cura dell'igiene delle mani e dell'osservanza dell'etichetta respiratoria”.

E chi risulta positivo al Covid? Per la circolare del ministero le persone risultate positive al virus sono sottoposte alla misura dell'isolamento. Per il rientro a scuola è poi necessario il test antigenico rapido o molecolare con esito negativo. Quest'ultimo può essere effettuato anche in centri privati. Il ministero precisa inoltre che "nell'eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica sono previste le ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino".

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La circolare del ministero dell'Istruzione prevede anche che nelle scuole continuino i monitoraggi Covid. Nel caso di contatti con casi positivi, non sono previste misure speciali e si applicano le regole generali previste per i contatti di casi Covid confermati e indicate dalla Circolare del Ministero della Salute dello scorso 30 marzo. Il personale scolastico, i bambini o gli studenti che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2 vengono ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta. La circolare prevede che non sia consentita la permanenza a scuola degli alunni che presentino sintomi compatibili con il covid, temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, test per il covid positivo. Infine, viene raccomandata la sanificazione ordinaria periodica dei locali, che deve essere straordinaria e tempestiva in presenza di uno o più casi confermati.

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