Covid, medici: "Preparare gli ospedali per nuova ondata in autunno"

Covid, medici:
Covid, medici: "Preparare ospedali per nuova ondata in autunno" (Photo by Salvatore Laporta/KONTROLAB/LightRocket via Getty Images)

"Mascherine o non mascherine, è davvero solo questo il problema? C'è qualcuno che sta pensando a come riorganizzare gli ospedali in vista della nuova ondata di Covid-19 che molto probabilmente tornerà a colpirci in autunno?".

A mettere in guardia sullo scenario che verosimilmente si prospetterà dopo l'estate è Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED (cui aderiscono CIMO, FESMED, ANPO-ASCOTI e CIMOP).

VIDEO - Green pass e mascherine: cosa cambia il primo maggio?

"Le aziende sanitarie stanno pensando a come riuscire a ricoverare sia pazienti Covid che pazienti non Covid? - continua Quinci -. A come recuperare realisticamente le infinite liste d'attesa? A mettere in pratica quello che due anni di emergenza ci hanno insegnato e ad evitare di ripetere gli stessi errori, non facendoci cogliere nuovamente impreparati da un virus che - ormai si sa - è destinato a circolare ancora per un bel po` e a causare ricoveri e decessi tra le persone più fragili? A noi non risulta".

"Quel che sappiamo - aggiunge - è che i medici e i sanitari sono sfiniti, e che continuano ad essere più colpiti dal virus rispetto alla popolazione generale. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, complessivamente dall'inizio dell'emergenza ad oggi si sono registrati 16,2 milioni di casi, che su una popolazione di 60 milioni di persone corrispondono al 27%. Dei 753 mila operatori sanitari, se ne sono contagiati 295 mila, ovvero il 39%. Analizzando i dati dell'ultimo mese, la differenza permane: è risultato positivo l'1,7% della popolazione a fronte del 3,8% dei sanitari. Sintomo che, forse, la prevenzione ed i percorsi definiti sino ad oggi hanno ancora qualche falla, che va necessariamente risolta".

"Comprendiamo l'esigenza dei cittadini di liberarsi delle mascherine e di godersi l'estate in serenità - conclude Quici -, ma ci auguriamo che si rifletta in modo più organico sulle azioni necessarie per consentire agli ospedali di assistere indiscriminatamente tutti i pazienti", conclude.

VIDEO - Reazioni avverse al vaccino anti Covid-19: cosa dice il nuovo report AIFA?

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli