Covid, Miguel Bosé: "Sono negazionista"

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La sua esperienza con la droga, il consumo di cocaina. E poi la posizione negazionista sul Covid. Miguel Bosé si racconta in una lunga intervista rilasciata a Jordi Évole per il programma 'Lo De Évole', in onda in due puntate - l'11 e il 18 aprile - sull'emittente spagnola 'La Sexta'. Con gli stupefacenti tutto sarebbe iniziato una notte verso la fine degli Anni '80, a causa di una delusione d'amore, ha raccontato Bosé nell'intervista, rilanciata anche da 'El Pais': "Ho chiamato alcuni amici e ho detto 'voglio fare festa'. Quella sera ho bevuto il mio primo drink e ho tirato la mia prima striscia" ha rivelato il cantante. "Da quel momento in poi - ha aggiunto - ho conosciuto solo la parte oscura di Bosé e di Miguel".

"Sono arrivato a consumare quasi due grammi di cocaina al giorno" ha ammesso. Una dipendenza, ha raccontato ancora Bosé, durata per circa 20 anni, fino a quando ha trovato la forza per dire basta ed uscirne: "Ho smesso con tutta questa roba sette anni fa".

Nell'intervista, anche il tema del Covid. "La verità non si conosce o non si vuole sapere" perché "c'è un piano ordito che non si vuole che si sappia", ha detto Bosé che, lo scorso agosto, aveva partecipato alla protesta anti-mascherina a Madrid, con migliaia di persone scese in piazza contro quella che veniva definita una falsa pandemia. "Sono un negazionista" ha aggiunto il cantante, che parlando anche della madre Lucia Bosé, morta a marzo 2020, ha detto: "Mia madre non è morta di Covid, basta con questa storia".