Covid, a Milano usati circa 32.000 buoni taxi in quasi 6 mesi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 27 gen. (askanews) - Sono circa 32mila i buoni taxi offerti dal Comune di Milano a persone fragili utilizzati tra il 18 agosto e il 31 dicembre 2020 e oltre 40mila gli iscritti al sistema grazie al quale diverse categorie di cittadini hanno potuto utilizzare l'auto pubblica a tariffe agevolate. Lo ha riferito il Comune in una nota. Il servizio, nato per alleviare gli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus Covid-19, nel corso dei mesi ha registrato una crescita esponenziale: ad agosto sono stati richiesti 524 voucher, a settembre 2.537, a ottobre 3.171, a novembre 5.896 e a dicembre 28.197 (ancora da conteggiare l'utilizzo dei primi 15 giorni di gennaio). Per il Comune un segno che il servizio, una volta conosciuto, si è diffuso fra i cittadini che lo hanno apprezzato. Se si confronta settembre (il primo mese completo) con dicembre vi è un incremento di iscrizioni che supera il mille per cento.

Hanno potuto richiedere il voucher taxi tutti i residenti a Milano con più di 65 anni, le persone con il 65% di disabilità, le donne che dovevano spostarsi tra le ore 18 e le 6 del mattino, i minori residenti a Milano e i loro genitori, donne in gravidanza, persone in terapia salvavita. Inoltre, il personale sanitario che comprende medici, infermieri, farmacisti, Oss, Asa e tecnici sanitari operanti in tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie milanesi, in strutture ospedaliere site sul territorio del Comune di Milano oltre che presso gli ospedali San Raffaele e Humanitas oppure che siano residenti a Milano.

Fra le categorie aventi diritto, i buoni taxi sono stati richiesti da 4.619 persone con più di 65 anni, 3.870 persone in carico alla direzione Politiche sociali (anziani e disabili fragili), 3.221 donne, 867 persone con disabilità, 403 tra farmacisti, medici, infermieri, operatori sanitari residenti a Milano e 560 solo operanti a Milano, 225 minori e genitori, 180 donne in gravidanza e 21persone sottoposte a terapie salvavita. Per i buoni taxi era stato definito un contributo pari al costo complessivo della corsa per le persone over 65 e disabili in situazione di particolare fragilità, secondo la valutazione della direzione Politiche Sociali. Per quanto riguarda invece tutte le altre categorie il contributo era sempre di 10 euro massimo per ciascuna corsa in taxi.

Il voucher è stato erogato in modalità elettronica, attraverso una web app sviluppata dai tecnici del Comune, in modo che non fosse necessaria la presenza da parte dei cittadini. Il contributo a copertura del voucher è stato erogato direttamente ai tassisti a seguito di rendicontazione della corsa effettuata grazie alla collaborazione del radio taxi ed era utilizzabile su tutti i taxi e radiotaxi che effettuano servizio a Milano. Per i buoni taxi l'Amministrazione aveva stanziato 700.000 euro e sono ancora disponibili circa 314 mila euro. "Il bonus taxi ha una funzione importante, per questo lo stiamo riorganizzando secondo nuovi criteri definiti dal decreto nazionale - dichiara l'assessore alla Mobilità Marco Granelli -. In settimana è già previsto un confronto con le categorie".