Covid miniera d'oro per influencer: l'incredibile caso della 'villa dei tiktokers'

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La pandemia ha cambiato anche gli influencer. Non solo perché ne ha moltiplicato i followers, con tantissimi giovani che passano il loro tempo libero non più all'aria aperta tra amici e sport ma chiusi nelle loro camerette e perennemente connessi. Ma anche perché ha dato vita a nuove forme di sviluppo di quello che è uno dei business più redditizi del nuovo millennio. È il caso di quella che è soprannominata 'la casa degli influencer' o 'la casa de tiktokers'. Una villa di 1300 metri quadri con 14 posti letto e piscina, nel verde della provincia di Monza. La villa ospita giovanissimi che interagiscono fra di loro e creano contenuti per i social (Instagram e Tik Tok principalmente, i più popolari tra i teenagers e non solo tra loro) confrontandosi e studiando recitazione, dizione e canto. Obiettivo: diventare le nuove star dei social, in grado di guadagnare con la pubblicità di marchi e prodotti sui profili social.

Una realtà nata questa estate ("abbiamo pensato di trasformare in opportunità le difficoltà legate alla pandemia", dicono all'Adnkronos gli ideatori) che è in qualche modo l'evoluzione di quanto 20 anni fa Maria De Filippi mise in piedi creando la scuola di 'Amici' per danzatori e cantanti ma con un palco che non è più quello della tv ma quello dei social network. Ma anche un laboratorio che rappresenta un unicum in Italia e un punto di osservazione privilegiato da cui poter comprendere i cambiamenti e i trend di questo ultimo anno.

"La pandemia ha aperto a un mondo diverso - dichiara Simone Giacomini, Ceo di Stardust e manager di tutti gli inquilini della 'villa' - più digital rispetto a un anno fa. Nei rapporti e nelle relazioni l'utilizzo dei device è aumentato, e con loro il tempo che l'italiano medio passa sui social. Di fronte a questa ondata di audience però la battaglia per l'attenzione trova il suo terreno perfetto sul campo della creatività, creare contenuti di livello è la chiave per emergere in mezzo a tanta offerta. I nostri ragazzi e ragazze, già geniali stando soli, riescono in maniera quotidiana a sfruttare la forza del gruppo; per questo motivo i loro numeri crescono del 15% al mese senza soluzione di continuità sia in termini di fanbase che in termini di views sui contenuti".

L'effetto è stata una moltiplicazione di numeri che è andata ben oltre la somma dei numeri dei singoli influencer. "Vivere in una villa tutti insieme ci ha letteralmente cambiato la vita, sia sui social che al di fuori – racconta Alessandro Scarpa, alias Er Gennaro (4.3mln di followers su TikTok e 512mila su Instagram) e inquilino della Stardust House – Avere la possibilità di fare contenuti di gruppo, in un momento in cui il resto del mondo non può incontrarsi, porta i nostri contenuti in una posizione di privilegio all’interno delle varie piattaforme. I numeri poi sui social hanno subito un'impennata per via del lockdown, ci siamo ritrovati a performare mediamente il 50% in più rispetto ai numeri che c'erano prima della pandemia. Nel momento in cui abbiamo iniziato a convivere, in qualche caso, i numeri sono migliorati del 1000%. Mediamente del 300% tanto che oggi, complessivamente sulle varie piattaforme, superiamo le 50mln di views quotidiane complessive se consideriamo tutti gli inquilini messi insieme”. E persino il bodyguard messo a presidiare la sicurezza della villa, in pochi mesi, ha raggiunto un milione di follower, pur avendo passato la cinquantina.

“Anche a livello creativo – aggiunge Aurora Baruto (600mila Instagram followers e 2.4mln su TikTok) – la convivenza porta un boost importante. Confrontarsi tra noi, essere insieme 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutti con profili diversi, porta a una commistione di idee che ci fanno vedere le cose da un punto di vista diverso e a metterle in pratica in ciò che pubblichiamo sui nostri profili. Avere la possibilità di seguire corsi professionali (recitazione, canto, inglese) nel luogo in cui viviamo è un plus importante di cui fare tesoro”.

La vita nella Stardust House (che naturalmente ha un suo profilo autonomo sui social) è improntata alla libertà creativa ma ci sono alcune regole ferree. Un'ala della villa è dedicata alle ragazze, un'altra ai ragazzi e ogni stanza ospita due persone. Il più giovane degli ospiti ha 17 anni e il più grande 20. Alcuni ragazzi passano nella villa solo alcuni periodi, altri sono residenti a lungo. "Alle 10 - spiega Alan Tonetti, cofondatore e responsabile creativo e del marketing - inizia la loro giornata lavorativa. Il tempo è diviso tra lezioni e creazione di contenuti. Hanno lezioni di recitazione, di canto e di inglese. Ed hanno un coreografo a disposizione per creare i passi di ballo da mettere nei loro video. Il resto del tempo si scambiano idee, giocano a ping pong e biliardino e studiano".

Quattro dei ragazzi attualmente nella villa va infatti ancora a scuola: "In questo momento seguono le lezioni in Dad ma quando le scuole sono aperte un autista li accompagna e li va a riprendere. Sullo studio siamo inflessibili. Se qualcuno di loro va male a scuola, parliamo con il diretto interessato e con i genitori e diciamo a chiare lettere che se i voti non risalgono dovrà lasciare la villa. E puntualmente i voti risalgono". Tutto avviene in costante contatto con le famiglie dei ragazzi: "Chiaramente nel caso dei minorenni i contratti con la Stardust sono firmati da entrambi i genitori o da chi esercita la patria potestà. Ma anche nel caso dei ragazzi che hanno già compiuto i 18 il contatto con la famiglia è continuativo", sottolinea Tonetto.

Stardust gestisce e segue in esclusiva numerosi talent e influencer. Oltre a Er Gennaro e Aurora Baruto, fanno parte della scuderia tanti altri nomi noti della scena social: Sofia Cerio, Urban Theory, Giulia Sara Salemi, Stefano Pollari (Vita da papà), Mura, Brisida, Giulia Latini, Sixonesix. Nella casa di Stradust arrivano inoltre spesso ospiti che portano la loro esperienza di artisti o influencer ai ragazzi residenti, da Gianluca Vacchi al cantante Riki. La Stardust ha infatti collaborazioni con molti artisti e creator come Beppe Vessicchio, Faffapix, Le Twins, lo stesso Vacchi, Sespo, Lady Giorgia, Giorgia Malerba, Bhmg, Lorenzo Senni, Gianluca Di Marzio, Andrea Scanzi, Mathame e molti altri.

E sono naturalmente già moltissime anche le aziende che hanno deciso di lavorare con Stardust per promuovere i loro marchi sui social: dalle grandi major discografiche come Sony Music, Universal Music, Warner Music a brand come Ac Milan, Aw Lab, BoFrost, Carrera, Fca, Game Stop, Guess, Invicta, Kfc, Liu Jo, McFit, Polaroid e molte altre. "Abbiamo una freccia importante al nostro arco - sottolinea Tonetti - in primo luogo, assicuriamo ai responsabili marketing numeri certi e contenuti spesso creati appositamente per loro. In secondo luogo, noi non offriamo di proporre il marchio sul profilo di un singolo, per quanto popolarissimo, ma sui profili di più infuencer che messi insieme raggiungono numeri più alti e soprattutto anche pubblici diversi", conclude Tonetti.

di Antonella Nesi