Covid, Miozzo: "Chiusura sarebbe pesante, ma necessaria"

·1 minuto per la lettura
coronavirus miozzo lockdown generale
coronavirus miozzo lockdown generale

Il coordinatore del comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo ritiene il lockdown generale una sconfitta, ma anche l’unica semplice soluzione per contrastare il coronavirus in modo efficace. Miozzo vorrebbe trovare percorsi alternativi, e ammonisce il governo su ciò che avrebbe potuto fare in estate per prepare l’Italia alla nuova ondata.

Coronavirus, Miozzo: “Lockdown sarebbe sconfitta”

In un’intervista rilasciata al Il Mattino, il coordinatore del comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo ha parlato della possibilità di un nuovo lockdown generale definendolo una “sconfitta“, ma anche “ la soluzione tecnicamente più ‘semplice’ per controllare la diffusione del coronavirus”.

Per Miozzo il precedente lockdown di marzo e aprile ormai sembrano lontani, e sarebbero serviti per comprendere il peso dell’epidemia. Tuttavia, i nuovi numeri inquitanti sembrano non aver accresciuto la consapevolezza, e ora la chiusura pare l’unica via percorribile. “Prima di arrivare al lockdown generale abbiamo il dovere di percorrere tutte le strade possibili. Dobbiamo immaginare di poter convivere con il coronavirus sino alla prossima primavera prima di prendere devastanti decisioni di chiusura totale“.

Per il coordinatore del cts, dunque “Il lockdown generale sarebbe una sconfitta del sistema e dell’intero Paese“. Miozzo però non risparmia una velata critica alle istituzioni per ciò che non è stato fatto nei mesi estivi: “Avremmo potuto fare molto in questi mesi per prepararci a questa nuova fase dell’epidemia. Covid hospital, covid hotel, drive in strutturati e potenziati. Non avremmo dovuto abbandonare i contact tracing, strutture provvisorie davanti agli ospedali per separare i percorsi del covid dalle altre patologie“.