**Covid: Montesano, 'scenderò in piazza per inoculare il dubbio, più che il vaccino'**

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Roma, 3 mag. (Adnkronos) – Una manifestazione "politico satirica, pacifica, allegra, ironica e istruttiva", nel corso della quale "farò un comizio ironico satirico sul fatto che dobbiamo stare attenti, come diceva Mark Twain 'è più facile ingannare la gente che convincerla che è stata ingannata'. La gente vuole credere a quello che passano i media ufficiali, perché si sente più rassicurata, noi proveremo ad informare in libertà". Così Enrico Montesano racconta, in una lunga intervista con l'Adnkronos, i motivi per cui ha deciso di 'scendere in piazza: sabato 8 maggio l'attore romano sarà infatti in piazza Gaetano Mosca a Roma, nel quartiere di Montecucco, per una manifestazione che si preannuncia esplosiva dal sottotitolo eloquente: "Un comico ci ha distrutto, un comico ci salverà!".

"Faccio questo incontro con la gente per inoculare il virus del dubbio, più che il vaccino -spiega Montesano- L'obiettivo è informare in modo libero, avvertendo che quando sentiamo parlare di alcuni concetti, come la quarta rivoluzione industriale, il World Economic Forum, il Nuovo Ordine Mondiale, transumanesimo, bisogna ascoltare e farci caso, perché noi non diamo credito alle dichiarazioni che vengono fatte durante il corso della storia, ma poi dopo vent'anni si realizzano. Di queste epidemie si parla da diversi anni, vorrei invitare la gente a riflettere". E anche se "bisogna stare attenti a come si parla, perché si viene subito tacciati di negazionismo -scandisce l'attore- io sono per la libertà, senza negare nulla". In particolare, ci tiene a sottolineare Montesano, "non nego certo che il virus c'è e ne subiamo l'influenza estremamente rognosa".

Ma è importante capire che "c'è gente che decide per noi. Hanno deciso che dobbiamo stare a casa, che dopo le 22 non si può uscire, che dobbiamo andare un giro con una pezza in faccia, e tante altre cose -affonda l'attore- La cosa più pericolosa è la 'carta verde', verde come il semaforo del via libera. Il passaporto vaccinale è ora l'unica via per andare in albergo in vacanza. L'albergo, che avrà paura delle multe, esigerà il pass. E' una grave, gravissima limitazione delle libertà costituzionali. E molti giovani, si sentiranno costretti a fare il vaccino non perché ci credono, ma per essere liberi di viaggiare e di muoversi".