Covid, Moratti: contratto con Pfizer poteva essere migliore

Red
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Milano, 27 gen. (askanews) - L'accordo per la fornitura di vaccini anti-Covid concordato da Pfizer e l'Unione europea "forse avrebbe potuto essere un contratto migliore, ma questo è il contratto che c'è". Lo ha sottolineato il vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, in audizione con la commissione Sanità del Pirellone. "Quello che il governo pensa di fare è tutelarsi attraverso azioni giudiziarie per la mancata consegna. E' un percorso condiviso con la conferenza Stato Regioni, ma la partita è nelle mani del governo. Noi naturalmente la sosteniamo perché sosteniamo tutto quello che si può fare e si deve fare per il piano vaccinale", ha detto Moratti.

La vicepresidente della Lombardia, arrivata solo a gennaio alla guida dell'assessorato al Welfare, ha ricordato che "il contratto Pfizer l'ha stipulato con l'Unione europea, non con il governo italiano. E' giusto capire quanto i governi, incluso il nostro, erano in difficoltà nel momento in cui non si sapeva quale sarebbe stata la possibilità di avere i vaccini autorizzati. Ed è comprensibile che ci possa essere stata in quella fase, difficile e concitata, la sottoscrizione di un accordo che avrebbe potuto essere migliore".

Sul fronte delle penali, Moratti ha chiarito che "da quando ci risulta le penali sono previste solo per la non consegna a trimestre, non per le non consegne settimanali". Ma visto che proprio il vaccino Pfizer-Biontech prevede che le seconde dosi siano somministrata "entro 21 giorni è evidente che un contratto che avesse previsto delle penali più stringenti, e non solo dopo i tre mesi, sarebbe stato un contratto migliore". In ogni caso, ha chiosato Moratti, "era ed è un contratto stipulato in una situazione di emergenza, una situazione nella quale non si conosceva l'esito che avrebbero avuto i vaccini in fase di autorizzazione".