Covid, 'non sarebbe sbagliato' vaccino AstraZeneca fino a 65 anni - Palù (Aifa)

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Una tenda per le operazioni di vaccinazione contro il Covid-19 all'aeroporto di Fiumicino

ROMA (Reuters) - Somministrare il vaccino AstraZeneca a soggetti fino a 65 anni d'età non sarebbe sbagliato, visti i ritardi nelle forniture all'Italia, secondo quanto affermato da Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa).

Quando a gennaio l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ha approvato il vaccino, aveva anche sottolineato come non ci fossero abbastanza risultati per provarne l'efficacia in soggetti oltre i 55 anni, nonostante possa essere somministrato a persone più anziane.

"Il vaccino è indicato per tutte le età ma forse, considerata la carenza di dosi, non sarebbe sbagliato suggerirne l'uso fino ai 65 anni. Tanto più che studi successivi a quelli raccolti nella sperimentazione dimostrano che dopo la prima dose l'efficacia dell'AstraZeneca aumenta dal 60 all'80% in dodicesima settimana", ha detto Palu in un'intervista al Corriere della Sera.

L'Aifa ha raccomandato un "uso preferenziale" del vaccino per i soggetti tra i 18 e i 55 anni. Altri Paesi come Francia, Germania e Portogallo invece hanno alzato l'età massima per ricevere il vaccino Astrazeneca a 65 anni.

Al fine di evitare una terza ondata, mantenere sotto controllo le varianti e limitare i contagi, Palù ha aggiunto che le regole di distanziamento sociale devono essere seguite per ancora due o tre mesi, con le riaperture di scuole ed università rinviate fino ad un miglioramento della situazione

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Cristina Carlevaro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)