Covid, nuova scoperta sugli effetti del virus

Covid, nuova scoperta sugli effetti del virus
Covid, nuova scoperta sugli effetti del virus

I pazienti affetti da Covid-19, anche dopo la guarigione, presentano sintomi depressivi in maniera significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani, e mostrano una ridotta connettività funzionale locale nella corteccia temporo-parietale, quindi una sostanziale fragilità rispetto ai sani. E' quanto emerge dallo studio "Altered brain regional homogeneity is associated with depressive symptoms in Covid-19" pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Affective Disorders.

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La ricerca è stata condotta da un team di esperti coordinato dal prof Fabio Sambataro, del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Padova. Oltre alle note manifestazioni sistemiche, il Covid-19 può anche provocare sintomi neuropsichiatrici quali depressione, ansia, fatica mentale, disturbi del sonno e disturbi associati allo stress. Questi sintomi sono verosimilmente associati agli effetti a livello neuronale del virus o ai trattamenti messi in atto, ma possono anche derivare dai fattori psicosociali associati all'infezione del virus, come ad esempio il timore di ammalarsi o di infettare gli altri, cambiamenti nello stile di vita e isolamento sociale.

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New York Times: esperti Fda votano per nuovi vaccini aggiornati in autunno

Il comitato di esperti della Food and Drug Administration (Fda) ha votato a favore dello sviluppo e della produzione di nuovi booster dei vaccini mRNA contro il covid per l'autunno. Lo rivela il New York Times.

La Fda usualmente segue il consiglio della commissione consultiva. I vaccini modificati mireranno alla variante Omicron ed in particolare delle tipologie BA.4 e BA.5 che sono diventate dominanti e sfuggono almeno parzialmente alle immunizzazioni offerte sinora. Il Nyt non specifica se il comitato della Fda ha raccomandato in particolare la formulazione allo studio della Pfizer, della Moderna o di entrambe. La decisione non è stata unanime: 19 a favore, 2 contrari.

Secondo indiscrezioni, le nuove formulazioni allo studio di Pfizer e Moderna hanno ricevuto commenti contrastanti. Se la Fda darà l'ok, le aziende avranno tempo di avviare la produzione per rendere disponibili i vaccini in autunno.

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