Covid, nuovi regolamenti da governo e regioni per la stagione estiva

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Con l’attivo della stagione turistica estiva sono state presentate le nuove regole anti coronavirus redatte dal governo e dalle regioni con la consulenza del Comitato tecnico scientifico. Le nuove linee guida anti contagio riguardano principalmente le strutture ricettive, gli stabilimenti balneari e i ristoranti che vedranno nelle prossime settimane aumentare il proprio flusso di clienti in concomitanza con l’alta stagione, ma contengono anche disposizioni in merito alla riapertura di 29 attività economiche e produttive.

Coronavirus, le nuove regole di governo e regioni

In merito ai regolamenti per le attività di ristorazione, le nuove linee guida rimangono sostanzialmente identiche ai regolamenti precedenti, con l’obbligo di prenotazione e una disposizione dei tavoli al fine di mantenerli ad almeno un metri di distanza l’uno dall’altro. In caso contrario, come si legge nel documento: “La distanza tra i tavoli può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet”. Prevista inoltre la distribuzione degli alimenti nei buffet tramite confezioni monodose, nonché: “Con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti”.

Per quanto riguarda invece le strutture alberghiere viene dato il via libera alle saune e ai bagni turchi, ma: “Solo se inseriti come servizio esclusivo nelle camere per gli ospiti o mediante prenotazione con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo”. Per gli impianti di condizioonamento diventa inoltre obbligatorio escludere la funzione di ricircolo dell’aria mentre l’utilizzo degli ascensori : “Dev’essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina”.

Le norme per spiagge e piscine

Nuovi chiarimenti anche per l’utilizzo di piscine e spiagge, dove saranno consentiti soltanto gli sport individuali praticati però sempre nel rispetto della distanza interpersonale. In merito invece alle piscine viene esteso l’obbligo di igienizzarsi le mani prima di entrare in acqua e di evitare il sovraffollamento dell’impianto: “Le piscine finalizzate a gioco acquatico in virtù della necessità di contrastare la diffusione del virus, vengano convertite in vasche per la balneazione”.