Covid, nuovo cambio nelle zone di rischio: i territori in zona arancione

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Nuovi colori delle regioni: in arancione Abruzzo, Toscana, Liguria e Trento
Nuovi colori delle regioni: in arancione Abruzzo, Toscana, Liguria e Trento

A partire da domenica 14 febbraio scattano i nuovi colori delle regioni sulla base dell’ultimo monitoraggio dell’Iss pubblicato lo scorso venerdì. Pur con la maggior parte del territorio nazionale in zona gialla infatti, alcune regioni passeranno in zona arancione e limitate aree del Paese saranno invece in zona rossa. Un cambiamento tutto sommato lieve alla luce dell’aumento dell’indice Rt nazionale, che rispetto all’ultimo rilevamento è passato da 0,84 a o,95.

Covid, nuovi colori per le regioni

A passare in zona arancione già dalla giornata di domenica 14 saranno Toscana, Abruzzo e Liguria, mentre da lunedì 14 si aggiungerà anche la provincia autonoma di Trento. Rimane in arancione invece l’Umbria, anche se ormai l’intera provincia di Perugia e sei comuni della provincia di Terni sono da quasi una settimana in zona rossa a seguito dell’emersione di alcuni focolai Covid relativi alla variante inglese e a quella brasiliana. L’Rt regionale si trova infatti attualmente a 1,2.

Diverse zone rosse intercomunali sono state istituite tuttavia anche nei territori arancioni di Abruzzo e Toscana. In quest’ultima regione ad esempio si è registrato un forte aumento dei contagi dovuti alle varianti del Covid-19 nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena, mentre in Abruzzo un’ordinanza del presidente Marco Marsilio ha disposto la zona rossa per le intere province di Chieti e Pescara. Rimane infine in zona rossa la provincia autonoma di Bolzano.

La Sicilia ritorna gialla

Se da un lato abbiamo un situazione abbastanza critica nel centro Italia, nel meridione si stanno invece registrando degli evidenti miglioramenti. Da lunedì 15 febbraio infatti la Sicilia passerà dalla zona arancione a quella gialla a fronte dell’indice Rt più basso di tutta Italia (0,66).

Le regole nelle diverse zone

Per la maggior parte dei cittadini italiani che risiedono nelle zone gialle vige ancora il divieto di oltrepassare i confini della propria regione, nonché di uscire di casa nell’orario del coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. I ristoranti e i bar rimangono aperti fino alle ore 18, mentre restano chiusi teatri, cinema e piscine. Aperte anche le scuole, anche se per gli istituti superiori la didattica in presenza varierà dal 50% al 75%.

Nella zona arancione si aggiunge il divieto di uscire dal proprio comune di residenza, mentre le attività legate al settore della ristorazione possono soltanto effettuare servizio d’asporto e a domicilio. I negozi rimangono aperti ma chiudono i musei.

Infine nella zona rossa gli spostamenti sono consentiti soltanto per motivi di lavoro, salute e necessità, con la contemporanea chiusura dei negozi ad eccezione di quelli che vendono beni primari. Rimangono aperte le scuole soltanto fino alla prima media, mentre dalla seconda la didattica a distanza viene implementata al 100%.

Cosa si può fare in zona gialla

Posto che continuerà ad essere in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, nella restante arte della giornata è possibile muoversi liberamente all’interno del territorio regionale nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate.

Il dpcm consente infatti ad un massimo di due persone (esclusi i minori di 14 anni e i soggetti non autosufficienti) e una sola volta al giorno di spostarsi per recarsi a far visita ad amici e parenti.

È inoltre sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e recarsi nelle seconde case ubicate fuori regione. Per quanto riguarda i negozi, rimarranno aperti nel rispetto delle norme anti contagio così come bar e ristoranti che potranno servire cibi e bevande dalle 5.00 alle 18.00.

Negli stessi orari è possibile effettuare la vendita con asporto (prorogata fino alle 22 agli esercizi dotati di cucina) mentre la consegna a domicilio è sempre consentita senza limiti di tempo.

Quanto all’attività sportiva, palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali dovranno rimanere chiusi ad eccezione che per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti che devono partecipare a competizioni ed eventi di rilevanza nazionale.

Cosa si può fare nella zona arancione

Per quanto riguarda bar e ristoranti, in fascia arancione dovranno rimanere chiusi e potranno soltanto contare sulla consegna a domicilio e sulla vendita da asporto. Mentre la prima è sempre consentita senza limiti di orario, la seconda è possibile soltanto dalle 5 alle 18 per tutti e dalle 18 alle 22 a chi svolge servizi di cucina. Ci si potrà inoltre spostare liberamente all’interno del proprio Comune e verso altri paesi entro i 30 km (ma non capoluoghi di provincia) se il proprio ha meno di 5 mila abitanti.

È sempre consentito rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione nonché recarsi nelle seconde case fuori regione. Possibile poi anche in zona arancione recarsi a far visita ad amici e parenti purché una sola volta al giorno e da parte di due soggetti esclusi i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti.