Covid: obbligo green pass per 23 mln lavoratori, Draghi 'dl per continuare ad aprire Paese' (2)

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(Adnkronos) – Alle 18.20, all'ultimo minuto utile e fuori dalle attese, viene convocata una conferenza stampa alle 19: Draghi non ci sarà, ad illustrare le misure saranno i ministri Brunetta, Speranza, Orlando e Gelmini. Il responsabile della Pubblica amministrazione, che tanto ha voluto la norma senza mai cedere di un millimetro, parla di "una strategia universalistica" che toccherà "tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato, dipendente e autonomo, un insieme di 23 milioni di lavoratori".

In estrema sintesi, il decreto prevede, per chi è senza passaporto vaccinale, la sospensione dal lavoro e lo stop allo stipendio sin da subito nel comparto privato, dopo 5 giorni nella PA, pur preservando il posto di lavoro: i 'no green pass' non rischiano il licenziamento. Ma potrebbero incorrere in multe da 600 a 1.500 euro se sfuggono ai controlli: le sanzioni sono messe nero su bianco nel dl per i 'furbetti' beccati in fabbrica o in ufficio senza passaporto vaccinale. E all'obbligo non sfuggono nemmeno i parlamentari, perché il governo, nel decreto, ha previsto che gli organi costituzionali si adeguino entro il 15 ottobre, pur "nell'ambito della loro autonomia".

E le Regioni? La richiesta, sostenuta anche dalla Lega, è di aumentare a 72 ore la durata dei tamponi molecolari, così da ridurre i test per quei lavoratori che vogliono accedere nei posti di lavoro con green pass ma senza vaccino. Inoltre il fronte dei governatori chiede che quest'ultima accelerazione consenta di mettere al riparo le riaperture, anche quando i 'colori' legati ai rischi del quadro epidemiologico vanno oltre la soglia di guardia. Con misure che consentano di "continuare ad aprire il Paese", come rimarcato da Draghi, ma che consentano -è la speranza di tutti- di non chiuderlo mai più.

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