Covid oggi Italia, Brusaferro: "Calo di casi un po' ovunque"

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Un calo di contagi Covid generalizzato sia a livello di regioni che di fasce d'età. E' il quadro descritto dal presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio Coronavirus della cabina di regia. "In tutte le regioni c'è un calo dei casi, rappresentato in tutte le fasce d'età, anche nei più giovani" dice. "L'eta media dei casi si sta stabilizzando sotto i 40 anni (intorno ai 38), si è fermata la ricrescita e torniamo a valori precedenti. Durante l'estate abbiamo avuto infatti una forte circolazione nella popolazione giovanile. L'età del primo ricovero è intorno ai 60 anni (questa settimana è di 62), per chi entra in terapia intensiva è 65 anni, per i decessi è 80 anni".

Il dato dell'indice di trasmissibilità Rt "comincia a stabilizzarsi intorno a 0,8. L'elemento significativo è che è sotto la soglia epidemica di 1, sia nella valutazione puntuale fatta al 15 settembre (0,84) sia in quella proiettata una settimana avanti ('augmented', al 21 settembre, ndr.) che rimane a 0,81 e anche l'Rt rispetto agli ospedalizzati è sullo 0,80" al 21 settembre. "Quindi tutti i principali parametri attraverso cui misuriamo la trasmissibilità" di Covid "mostrano che siamo sotto la soglia epidemica e ciò comporta una riduzione della circolazione del virus", ha proseguito l'esperto.

"Il quadro europeo" di Covid-19, descritto dalle mappe del Centro europeo per il controllo e la prevenzione della malattie (Ecdc), "si sta schiarendo", segno che diverse aree in Italia e in altre parti dell'Ue sono in fascia di minor rischio, anche se ci sono parti dell'Europa ancora caratterizzate da una forte circolazione" del coronavirus Sars-CoV-2. "Ancora una volta l'Italia si conferma con una curva fra le più contenute in termini di incidenza" a livello europeo "e questo rende ragione del mix fatto da un forte investimento per la campagna vaccinale e allo stesso tempo da un'adozione di attenzione e precauzioni per contrastare con i comportamenti la circolazione del virus".

"E' importante segnalare come gli over 80 stiano superando il 95%" di vaccinati contro Covid con almeno una dose. Ma è "importante anche segnalare che comunque sta progredendo la vaccinazione degli over 50. E' importante un'azione anche su queste fasce dai 50 in su, perché è vero che stanno raggiungendo l'85%" i 50-59enni, "e l'89% gli over 60, ma è anche vero che, essendo fasce numerose", queste cifre sono significative. "E soprattutto sappiamo che sostanzialmente sono le fasce d'età dove è più probabile che, se uno contrae l'infezione, questa possa complicarsi e richiedere assistenza di tipo ospedaliero". Sul fronte vaccinazioni anti-Covid "è in crescita ancora la fascia 20-29 anni, così come cresce la fascia 12-19 anni che si sta avvicinando rapidamente al 70% con la prima dose, e coi tempi necessari per la seconda dose nelle prossime settimane il gap andrà a chiudersi". "E' da rimarcare come queste fasce d'età, sebbene abbiano iniziato più tardivamente la campagna vaccinale, oggi stiano raggiungendo altre fasce d'età per le quali l'indicazione vige da molte settimane, anche da mesi", ha fatto notare l'esperto.

I dati delle persone che contraggono l'infezione da Sars-CoV-2 in Italia "si stanno stabilizzando sotto i 40 anni", siamo "a 38 anni" come età mediana alla diagnosi. "Quello che possiamo vedere", inoltre, "è che continua il decremento dell'incidenza" di Covid "sia nelle fasce d'età sopra i 20 anni, ma anche fra 12 e 19 anni. Rimane piuttosto stabile quella sotto i 12 anni".

"Questo si traduce, in termini di incidenza a 7 e 14 giorni nelle diverse fasce d'età, in un decremento" di Covid "sopra i 12 anni, in particolare marcato fra 16 e 19 anni - ha sottolineato - e questo ha a che fare anche con una campagna vaccinale che sta progredendo" per questi ragazzi. "L'età 3-5 anni - ha proseguito Brusaferro - è forse quella più instabile, nel senso che ha un decremento, ma nella valutazione a 14 giorni" mostra "anche un lieve movimento in crescita. Ma sostanzialmente è una situazione stabile".

I tempi della quarantena per gli studenti? "Si tratta di capire, laddove si manifestano le positività" a Covid, "chi è contatto stretto o meno e poi le misure da adottare in funzione di questa definizione di contatto stretto, fermo restando che abbiamo delle circolari che definiscono in qualche modo i provvedimenti da adottare per i contatti stretti e i positivi. In questo senso, c'è una riflessione e un lavoro fatto assieme al ministero della Salute, al ministero dell'Istruzione, alle Regioni e all'Istituto superiore di sanità, che sta cercando di individuare standard che possano essere applicabili omogeneamente sul territorio, avendo come obiettivo da una parte il controllo della circolazione" di Sars-CoV-2 e "dall'altra la priorità di mantenere il più possibile le persone in presenza durante la fase scolastica".

"Partiamo da un presupposto - ha ribadito l'esperto rispondendo a una domanda sulla quarantena - l'obiettivo del nostro Paese, ormai dichiarato a più livelli, è riprendere le attività scolastiche adottando tutte le misure necessarie e opportune per garantire una scuola in presenza. E' questo il contesto in cui ci stiamo muovendo e da 2-3 settimane mostriamo dati specifici per fasce d'età, per rendere evidente l'attenzione" alla scuola "e monitorare". Si tratta ora, ha chiarito Brusaferro, "di rendere più omogenei i comportamenti in tutto il Paese, rispetto all'eventualità che possano verificarsi dei casi. Eventualità che si verifica, perché come abbiamo visto dalle curve ci sono" in queste fasce d'età scolare "dei casi di positività".

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