Covid oggi Italia, rianimatori: "Intensive reggono, ma preoccupa chi è senza vaccino"

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Coronavirus in Italia, i reparti di terapia intensiva italiani "reggono, nel breve periodo non destano preoccupazione, anche se monitoriamo costantemente i dati e rispetto a previsioni di medio periodo, al netto della ripresa delle attività, dalla scuola al lavoro in presenza, guardiamo al completamento delle vaccinazioni ma soprattutto al reclutamento di chi non ha aderito alla campagna vaccinale". Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), sentito dall'Adnkronos Salute, insiste sull'importanza della vaccinazione per scongiurare ricoveri e ingressi in rianimazione, commentando i nuovi dati del monitoraggio settimanale sull'andamento delll'epidemia da Covid-19.

"L'unico allarme che ci sentiamo di lanciare - dice - è 'attenzione perché avere dati confortanti non significa liberi tutti per pericolo scampato'. E se la situazione delle terapie intensive non preoccupa al momento - ribadisce Vergallo -, è merito di una copertura vaccinale piuttosto alta, anche se ancora lontana da quel 95% che ci renderebbe più tranquilli". E ancora, il presidente Aaroi si dice "allibito dalla diffusione di continue manifestazioni no Green pass, strumento che ci ha permesso di tornare, quasi, alle attività dell'epoca pre-pandemica".

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