Covid oggi Italia, Sileri: "Lockdown per non vaccinati? Non serve"

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Lockdown per non vaccinati? Non è necessario, per ora. Lo sostiene il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri che, interpellato dall'Adnkronos, osserva: "Le restrizioni con il green pass rafforzato già esistono. Il crollo dei contagi, registrato in Germania con il lockdown per i non vaccinati, riguarda la variante Delta+". In Italia però molti invocano la soluzione che in Germania ha consentito di ridurre drasticamente i contagi da 74mila a 10mila in meno di un mese proibendo ai non vaccinati l'ingresso in negozi, cinema, ristoranti, teatri ed eventi culturali. "Ma lì è diverso", spiega l'esponente M5S. "La Germania ha dovuto ricorrere al lockdown per i non vaccinati a causa della crescita esponenziale della variante Delta con la quarta ondata quando noi avevamo già il green pass da mesi. E infatti i contagi di Delta registrati in Italia non sono paragonabili a quelli avuti in Germania, così come il numero di ricoveri e morti".

Obbligo vaccinale: dopo quale soglia, secondo lei, si renderà necessario per tutti? "Oggi, con le percentuali di vaccinati che abbiamo, non credo che un obbligo possa innalzare significativamente questi numeri. In ogni caso, vediamo come si comporta Omicron", risponde Sileri.

"Dal 10 gennaio ci sarà il ritorno in presenza a scuola, non vedo grossi problemi" dice il sottosegretario Sileri, ospite di 'TimeLine' su SkyTg24, rispondendo a una domanda sul rientro degli studenti, dopo le vacanze. "La variante Omicron è più benigna rispetto a Delta che ha determinato tanti morti".

"E' verosimile che la variante Omicron sia già oltre il 50-60%" aggiunge Sileri, sempre su SkyTg24. "Sarà il virus con cui dovremo confrontarci nelle prossime settimane".

Sulla possibilità di rivedere le regole della quarantena per i vaccinati, "non oggi, attendiamo un parere del Cts. Tra 7-10 giorni da oggi si può pensare ad una revisione della quarantena". Una revisione delle quarantene a gennaio? "E' possibile magari, alla ripresa delle scuole", ha aggiunto. "Il rischio è che una persona vaccinata ma positiva potrebbe avere la Delta e non la Omicron e la maggior parte dei ricoveri e dei decessi che abbiamo sono persone positive alla Delta", spiega Sileri.

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