Covid, ong: per i bambini rischio “catastrofe generazionale”

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Image from askanews web site
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Roma, 3 giu. (askanews) - La pandemia di Covid-19 ha gravemente colpito i diritti dei bambini nel mondo e i giovani rischiano "una catastrofe generazionale" se i governi non agiranno. E' l'allarme lanciato dalla ong KidsRights in uno studio.

Milioni di bambini non accesso all'istruzione per le restrizioni anti-contagio e esistono gravi rischi a lungo termine anche per la salute mentale e fisica dei bambini a causa dell'isolamento prolungato e delle possibili violenze in contesto domestico.

I bambini, secondo la ong, sono o più colpiti dopo coloro che contraggono il virus, secondo il fondatore Marc Dulleart. "Il rilancio dell'istruzione è la chiave per evitare questa catastrofe generazionale". Secondo la ong oltre 168 milioni di bambini non possono più andare a scuola e un bambino su tre nel mondo non ha accesso all'istruzione a distanza. Inoltre 142 milioni si trovano in una situazione di privazione materiale a causa della crisi economica e 370 milioni non possono accedere alle mense scolastiche. Inoltre 80 milioni di minori non potranno accedere alle vaccinazioni di roitin a causa della pressione sui servizi sanitari.

Nell'indice KidsRights Index 2021, l'Islanda, la Svizzera e la Finlandia sono in testa alla classifica dei 182 Paesi in funzione del rispetto della Convenzione internazionale per i diritti del bambino. L'Italia è 13esima. Il Ciad, l'Afghanistan e la Sierra Leone sono alle ultime posizioni. Per la prima volta la Palestina è stata inserita nella lista ed è 104esima. Come gli anni precedenti, brutti voti per Regno unito, Australia e Nuova Zelanda a causa della mancata protezione di alcuni minori. L'Austria e l'ungheria sono scese a causa delle discriminazioni. In particolare Budapest crolla dalla 97esima alla 141esima posizione per la discriminazione "preoccupante" dei bambini rom.