Covid: ordinanza gip, 'Musumeci voleva zona rossa ma Razza tergiversava 'Non serve più'

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Palermo, 30 mar. (Adnkronos) – E' il 19 marzo scorso quando il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, dopo avere appreso i nuovi numeri di contagio che sono aumentati (255 solo a Palermo), parla della necessità di istituire la zona rossa ma l'assessore alla Salute Ruggero Razza tergiversa e poi dice che "non serve più". E' quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche tra il Governatore siciliano e l'assessore indagato nell'inchiesta per i dati falsificati sul Covid. A informare, Razza, come emerge dall'ordinanza di custodia cautelare, è la dirigente Letizia Di Liberti: "Ruggero, secondo me, noi, Palermo dobbiamo fare zona rossa. 500 positivi solo in provincia di Palermo, di cui 250…..". "Oggi?". "Sì, di cui 255 solo in città. Ti mando ora tutti i comuni della provincia". "Ma i 500 sono oggi?". "Oggi, oggi, oggi! Non è lunedì e quindi non abbiamo il problema del sabato e domenica, oggi è venerdì e sono quelli di ieri. Abbiamo controllato i laboratori, i comuni…..è che ci sono in tanti comuni, ci sono comuni con 39, 29, ci sono nuovi focolai".

"Stasera ne dobbiamo parlare, voglio anticiparlo al Presidente…", dice Razza. "E quindi, non lo so, ti sto girando pure i comuni", replica la dirigente. "Girami i comuni, ma verifichiamolo questo dato". "E lo so, è una mattinata, lo vedi che è tardi che sono le tre e mezza, …inc… Verifichiamo anche una serie di valutazioni che devono essere fatte e casomai le facciamo domani". "Vabbò, a questo punto, vabbè vedo un poco, da controllare, va bene, ciao". "L’assessore Razza – dice il gip – informa il Presidente Musumeci della drammatica situazione dei contagi da Covid-19 venutasi a creare a Palermo e nella Provincia, confermandogli che è stata superata la quota di 250 contagi per 100.000 abitanti e si impone la necessità di instituire la “zona rossa”".