Covid: ordinanza truffa dpi, ‘vasta rete appoggio in Italia ed estero per riciclare proventi’

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Roma, 17 mar. (Adnkronos) – “Gli indagati usufruiscono di una vasta rete di appoggio in Italia e all’estero che consente di riciclare immediatamente i proventi dell’attività delittuosa, facendo rimbalzare le somme tra diversi continenti; questo consente al sodalizio di uscire indenne anche da azioni di recupero intentate direttamente dai soggetti truffati, come è accaduto alla Exor Sa”. Lo scrive il gip di Taranto Benedetto Ruberto nell’ordinanza cautelare con cui ha disposto gli arresti domiciliari per 6 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alle truffe per le forniture di dispositivi di protezione individuale nei confronti della Protezione Civile del Lazio e di altre imprese, al riciclaggio e all’autoriciclaggio.

“L’attività delittuosa costituisce una stabile attività per gli indagati – si legge – che alimentano il loro tenore di vita proprio con condotte truffaldine, di riciclaggio e autoriciclaggio. La frequenza delle attività illecite, mai interrotte, anzi perfezionate nel corso dei mesi, denotano una professionalità nel delinquere, tale da escludere la mera occasionalità della condotta – sottolinea il gip – L’attività di intercettazione delle conversazioni telefoniche ha dimostrato il pieno coinvolgimento di tutti gli indagati e l’intenzione di proseguire nella perpetrazione dei fatti delittuosi”.