Covid, ospedale Sacco si unisce a Spallanzani in studio Gamaleya su Sputnik

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L'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani a Roma

(Elimina refuso in titolo)

MILANO (Reuters) - L'ospedale Luigi Sacco di Milano, guidato da Massimo Galli, sarà il terzo vertice del triangolo scientifico che vedeva già la collaborazione fra l'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma e l'istituto russo Gamaleya, che ha sviluppato il vaccino anti-Covid Sputnik V.

E' stato lo stesso Galli ad accettare in diretta l'invito arrivato da Francesco Vaia, direttore dello Spallanzani, durante una tavola rotonda virtuale italo-russa organizzata dall'agenzia Tass.

La collaborazione Spallanzani-Gamaleya prevede uno studio clinico per capire se il vaccino Sputnik è in grado di immunizzare anche dalle varianti inglese, brasiliana e sudafricana del Covid, sequenziate dall'ospedale romano.

"Lo scambio di materiali biologici che ci sarà fra i due istituti è importantissimo", ha detto Vaia durante la tavola rotonda. "I colleghi russi verranno qui e noi avremo 100 dosi per la sperimentazione".

Galli, che ha definito lo Sputnik un vaccino "promettente" e descritto come "interessante" la decisione di utilizzare "un doppio vettore virale per le due dosi", al termine della tavola rotonda ha quindi accolto l'invito di Vaia a che il Sacco partecipi ai test clinici, unendosi alla sperimentazione con Gamaleya.