Covid: p.Chigi accelera per dl sostegni, no a scostamento bilancio

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Roma, 7 gen. (Adnkronos) – Obiettivo è vararlo la settimana prossima, con tanto di conferenza stampa del premier Mario Draghi. A Palazzo Chigi e al Mef c'è un dossier che, in queste ore, merita la precedenza: il nuovo decreto sostegni, per aiutare i settori più colpiti dall'emergenza. Due su tutti: il turismo e le discoteche, queste ultime chiuse dal dl festività fino al 31 gennaio, con tanto di perdita della gran notte di fine anno. C'è inoltre da rifinanziare -elemento non secondario- la Cig Covid, scaduta il 31 dicembre scorso. Difficile al momento dire a quanto ammonterà il pacchetto di nuovi aiuti, "le valutazioni sono in corso", spiegano dal Mef e confermano da Palazzo Chigi, "al momento non esistono cifre", assicura un'autorevole fonte di viale XX Settembre.

"Non abbiamo nessuna stima ancora dei danni – aggiunge una fonte vicina al premier Mario Draghi – che saranno comunque limitati". Il grosso della torta "andrà al turismo". Ma che vi sia un nuovo scostamento di bilancio per far fronte a quelli che il governo Conte amava definire come ristori al momento viene escluso: "useremo gli stanziamenti non spesi quest'anno", ovvero "i risparmi di spesa". "Si possono usare gli avanzi che abbiamo sul 2022 anche subito", confermano dal Mef.

Quanto alle voci di un ulteriore scostamento di bilancio imminente, una soluzione di questo tipo viene esclusa anche perché darebbe il la a nuovi 'assalti alla diligenza' in una fase particolarmente delicata per il governo e per il Paese, con i contagi che corrono e le elezioni per il Quirinale alle porte. Ma se fonti del Mef non escludono che il dl possa slittare, chiudendo la partita ristori solo una volta conclusa quella del Colle, da P.Chigi confermano la volontà di procedere subito, in fretta, per aiutare i settori in affanno. In maggior sofferenza sicuramente il comparto turismo, con le agenzie di viaggio e i tour operator che chiedono un nuovo fondo perduto da 500 milioni oltre alla Cig retroattiva dal 1 gennaio. Anche gli impianti sciistici -per quanto aperti- chiedono un nuovo round di aiuti: al loro fianco la Lega, che pretende un sostegno alla montagna, duramente colpita dal Covid.

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