Covid, Paola Concia: "Su 'errore' documento Asl e gay immediate spiegazioni"

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"Io sono esterrefatta. Mi chiedo come si possa ancora nel 2021 nel nostro Paese poter solo pensare una cosa del genere. Ancora stiamo al fatto che la vita sessuale di un omosessuale è a rischio? Servono immediate spiegazioni su come sia potuto succedere". Lo afferma Paola Concia all'Adnkronos, commentando il 'punto 10' del modulo per le vaccinazioni contro il Covid 19 di una Asl della Liguria, che indicava tra i comportamenti 'a rischio' anche l'omosessualità.

"Hanno detto che si è trattato di un 'errore', ma cosa significa errore?Non è che quando scrivi omosessuale lo scrivi per sbaglio! E' una cosa talmente allucinante, siamo alla stregua di quel patriarca che tempo fa avevano detto che il Covid era un castigo di Dio per gli omosessuali, e poi è morto di Covid", incalza l'ex deputata del Pd. "Se c'è un rischio è per tutti, etero e omosessuali. Io vivo in Germania, e il ministro della Salute tedesco è omosessuale dichiarato!", osserva.

"Quello che io vorrei domandare a chi ha redatto il documento è che mi spieghi perché - dice la Concia, che è sposata e vive con in Germania con la moglie Ricarda Trautmann- la mia vita sessuale è a rischio Covid e quella di mio fratello no. Quale è stata la base scientifica per redigere un simile modulo". La Concia osserva poi: "Io all'errore non ci credo. Che si scusino mi sembra il minimo, ma è evidente che i pregiudizi ci siano ancora. A meno che non abbiano dato retta al patriarca", conclude.