Covid, parla il primario Cenderello: "Siamo sulla buona strada"

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covid cenderello
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Prosegue a stretto ritmo la campagna vaccinale in Italia, e dal mondo scientifico arrivano segnali positivi: la pandemia non è ancora finita ma la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.

Covid, Cenderello: “Siamo sulla buona strada”

La luce in fondo al tunnel si inizia a vedere. “L’epidemia di Covid non è terminata, ma siamo sulla buona strada per raggiungere questo risultato”. Così il primario di Malattia infettive Giovanni Cenderello ha commentato la situazione attuale. Uno scenario che sembra migliorare di giorno in giorno: nella giornata del 31 maggio sono state 29 le persone ricoverate tra Sanremo e Imperia, solamente 3 i pazienti in Rianimazione. E il dato più preoccupante, quello dei decessi, fa tirare un sospiro di sollievo: le morti causate dal Covid sono sempre più rare e riguardano coloro che da settimane hanno un quadro compromesso. Un dato che fa ben sperare arriva dall’Asl 1: nel territorio, infatti, non si sono registrati nuovi positivi nella giornata del 31 maggio. Lo zero nel bollettino sono si registrava dal 31 agosto dello scorso anno.

Cenderello: “Età dei ricoverati per Covid tende ad abbassarsi”

Il commento sulla situazione sempre più rosea arriva dal dottor Cenderello a La Stampa. “I casi sono in costante diminuzione, anche le riaperture non hanno assolutamente influito, anzi: si sta ripetendo quanto accaduto un anno fa, quando durante l’estate non c’erano stati problemi. Con una differenza sostanziale: non c’erano i vaccini, ora la copertura è sempre più ampia”. E dopo aver immunizzato gli anziani, si pensa ad agire sulle fasce più giovani, anche perchè l’età dei ricoverati per Covid si sta abbassando. “Oggi l’età dei ricoverati tende ad abbassarsi, proprio perché il Covid continua a diffondersi prevalentemente tra i ragazzi, e nella fascia 30-40 anni. Ma l’allargamento della campagna anche ai giovanissimi avrà un effetto molto positivo -commenta il primario-. Proprio i ragazzi hanno dimostrato grande senso di responsabilità aderendo agli open day loro dedicati, non hanno esitato a prenotarsi, esaurendo in poche ore tutti i posti a disposizione, e c’è da crederci che questo si ripeterà. I giovanissimi hanno compreso il significato della vaccinazione, informandosi e parlando tra loro, e la necessità di vaccinarsi per tornare alla vita normale“.

Covid, Cenderello: “Senza senso l’obbligo della mascherina all’aperto”

Ma è ancora troppo presto per abbasare la guardia, almeno secondo gli esperti. “Sono certo che anche la riapertura di bar e ristoranti non creerà problemi, fermo restando che bisogna essere sempre attenti e rispettare le regole di base -commenta il primario di Malattie Infettive dell’Asl-. Quello che invece reputo senza molto senso è mantenere l’obbligo di mascherine all’aperto, ad esempio se si sta camminando. Anche perché poi, nel momento in cui una persona prende il caffé o l’aperitivo, se la deve comunque togliere”.