Covid, paura a Roma per il sovraffollamento degli ospedali

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Coronavirus, timori al San Camillo per focolaio e paziente con Tbc
Coronavirus, timori al San Camillo per focolaio e paziente con Tbc

L’allarme è stato lanciato direttamente dagli operatori sanitario dell’ospedale San Camillo di Roma, che da giorni sono ormai alle prese con un focolaio di coronavirus sviluppatosi nella sala d’attesa dell’Emergenza Uno; sala d’attesa vittima del sovraffollamento e nei pressi della quale è ricoverata anche una paziente con una tubercolosi ad altissima contagiosità. Qui, in una stanza tecnicamente adibita solo per quindici persone, sono 22 i pazienti allettati, tra cui nove con coronavirus e tredici con altre patologie.

Focolaio al San Camillo di Roma

Secondo quanto riportato dagli stessi operatori ai microfoni del quotidiano La Repubblica, la donna con la tubercolosi si trova da ben otto giorni su una barella mentre dovrebbe essere sistemata: “in una stanza a pressione negativa, per evitare che il ricircolo dell’aria interessi gli altri pazienti come accade ora“. Una situazione già altamente critica (sono infatti dieci ad esempio gli infermieri contagiati nel reparto di Terapia Intensiva coronarica) che rischia di sfuggire di mano da un momento all’altro.

Gli operatori aggiungono in seguito: Abbiamo dovuto provvedere a nostre spese a comprare dispositivi di protezione come le visiere in plexiglass o gli occhiali”, mentre il direttore dell’ospedale Fabrizio d’Alba precisa: Siamo in grande sofferenza, soprattutto per i pazienti con il Covid. Stiamo ribaltando l’organizzazione del Pronto soccorso destinando il grosso delle aree ai pazienti con coronavirus, gli altri saranno accolti nella sala già destinata ai codici verdi. Per il prossimo weekend apriremo la nuova ala del Pronto soccorso, finalmente pronta: 800 metri quadrati con 28 posti per i pazienti in attesa di ricovero”.