Covid, penalisti Milano: per Riesame ricorsi via Pec inammissibili

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Milano, 18 nov. (askanews) - Il Tribunale del Riesame di Milano ritiene "inammissibili tutte le impugnazioni tramite Pec" basandosi su un'"errata interpretazione" della normativa. Lo sostengono i penalisti milanesi puntando il dito contro la decisione comunicata nei giorni scorsi dalla presidenza del Tribunale "in quanto l'attuale art. 24 D.L. 137/2020 prevede che sia consentito il deposito via Pec di tutti gli atti". La decisione del Tribunale del Riesame di non accettare impugnazioni e ricorsi presentati con la Pec si basa su una pronuncia della Corte di Cassazione che però, secondo i vertici della Camera Penale di Milano, "è superata" dal decreto ministeriale del 9 novembre scorso "che indica quali siano le Pec a cui trasmettere gli atti, nonché quali siano le modalità di formazione degli atti digitali". Ecco perchè "l'interpretazione assunta dal Tribunale del Riesame ci preoccupa moltissimo: sembra trasmettere la volontà (isolata, ci auguriamo) di non procedere verso la informatizzazione del deposito degli atti da parte dei difensori. Nemmeno in un momento di grossa tensione sanitaria. Gli avvocati a Milano dovranno presentarsi, per ora, al Tribunale del Riesame per non veder dichiarata inammissibile la loro impugnazione. Naturalmente non è pensabile - concludono i penalisti milanesi - confidare nell'intervento ortopedico, probabile, ma certamente tardivo, della Corte di Cassazione che dichiari errata la declaratoria di inammissibilità".