Covid, "personalità ansioso fobica e disturbi psicotici": la semiologia del No Vax

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Sbarca sui social la "Semiologia del no-vax", che trasforma una posizione, quella di chi è contrario alla somministrazione dei vaccini, in "patologia". Il post è stato pubblicato su un gruppo Facebook temporaneamente dedicato al Sars Cov 2 e Covid 19 per oltre centomila medici ed odontoiatri, che solo su invito possono partecipare alla chat.

"Semiologia del no vax - esordisce l'autore del testo - Spesso scarsa o nulla cultura scientifica e/o livello culturale modesto, convinzione assoluta delle proprie idee, intolleranza verso chi le pensa diversamente, incapacità a confrontarsi con un ragionamento logico che porti in altra direzione, aggressività (che frequentemente supera il limite dell'offesa se non, talvolta, del codice penale), coazione a ripetere all'infinito la sua tesi, tendenza (necessità?) a dare credito a fonti inattendibili ma con grossa capacità di comunicazione emozionale (!!!)".

Il profilo prosegue. Ligio all'alter ego medico della semiologia, che è la semeiotica ('disciplina che ha per oggetto il rilievo e lo studio dei segni che orientano verso la diagnosi', definizione Treccani), l'autore introduce anche "l'ipotesi diagnostica: personalità ansioso fobica, eventualmente accompagnata o sostenuta da altri tipi di disturbi, anche psicotici, precedentemente subclinici". Ed infine la "clinica: uso del meccanismo della negazione (dei no vax - ndr) per sedare l'angoscia". Per completezza, l'autore ha anche introdotto una premessa al post, come si conviene ad un saggio scientifico: "per no-vax intendo gli aprioristicamente ed irragionevolmente contrari, non quelli che argomentano su basi razionali e scientifiche".

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