Covid, Pfizer: in partenza da Belgio camion con vaccini per Italia

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"In questa pandemia, la nostra abilità nello spedire direttamente dalle nostre strutture a più punti di utilizzo riduce le sfide logistiche e consente una supervisione e un controllo completi e rigorosi. I camion sono in partenza dal sito produttivo di Puurs in Belgio e arriveranno al punto di utilizzo dello Spallanzani di Roma. Le prime 9.750 dosi destinate all’Italia saranno consegnate infatti il prossimo 26 dicembre. Tutto è pronto per la distribuzione". Lo ha assicurato Paivi Kerkola, Amministratore delegato di Pfizer in Italia, nel corso di una conferenza stampa.

Se sono stati sollevati interrogativi sul 'vaccino che venne dal freddo' - che deve essere conservato a temperature di -70 gradi - "il nostro vaccino può stare due ore a temperatura ambiente", ha spiegato Valentina Marino, direttore medico Pfizer Italia. La rete di produzione di Pfizer, che comprende oltre 40 stabilimenti in tutto il mondo, è stata abilitata a preparare il vaccino in tre importanti strutture di produzione degli Stati Uniti (Saint Louis, Missouri; Andover, Massachusetts; Kalamazoo, Michigan) e Puurs, Belgio, oltre ai siti BionTech in Germania.

Pfizer è impegnata "a produrre e distribuire rapidamente le quantità di vaccino previste, ovvero 50 milioni di dosi entro il 2020 e 1.3 miliardi di dosi entro il 2021 in tutto il mondo, di cui 200 milioni destinati all’Europa e quasi 27 milioni all’Italia, come da piano strategico presentato al Parlamento dal ministro della Salute", ha aggiunto Kerkola.

"In questi mesi abbiamo tutti capito che la salute non è un bene acquisito per sempre, ma che va difeso e tutelato ogni giorno.Tutti speriamo che questa pandemia finisca il prima possibile. Speriamo che ci saranno presto più vaccini disponibili - ha aggiunto Kerkola - Riconosciamo che nessuna singola azienda avrà tutte le risposte e che siamo in una corsa, non l'una contro l'altra, ma contro il virus e il tempo".

"L’esperienza che oggi stiamo vivendo è un momento incredibile non solo per Pfizer e BioNtech, ma anche per la scienza e per la società. Siamo grati di avere avuto l’occasione di far parte di questa incredibile storia e di aver potuto portare la speranza nel mondo", ha concluso.