Covid, Pg Milano: costituisca stimolo per processi più rapidi

Red
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Milano, 30 gen. (askanews) - L'emergenza Coronavirus "deve costituire un forte stimolo" per migliorare il funzionamento della giustizia e intervenire soprattutto sul fronte dell'"eccessiva lunghezza dei procedimenti" rendendo i processi più rapidi. Lo evidenzia il neo procuratore generale di Milano, Francesca Nanni, in un passaggio della sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

"L'esperienza vissuta - ha detto il magistrato - deve costituire un forte stimolo per la realizzazione di quel benessere organizzativo, associato ad un servizio di qualità, associato ad un servizio di qualità, che solo la consapevole partecipazione di tutti può garantire". Un concetto valido soprattutto per il settore giudiziario, dato che "l'attuale sfida costiste nel continuare a preseguire gli obiettivi prefissati malgrado le innegabili difficoltà esistenti".

Un traguado possibile, secondo il procuratore generale milanese: "Nonostante i molti rischi che accompagnano il processo di cambiamento innescato dalla drammatica e dirompente pandemia in atto, ritengo che lo sviluppo guidato e ragionato dei nuovi strumenti, senza rinunciare agli obiettivi anche etici e ai livelli quantitativi raggiunti, possano permetterci di superare o quantomeno ridurre i forti ostacoli di tipo materiale e culturale che già oggi impediscono di di offrire un servizio di giustizia adeguato, a partire dall'eliminazione di quella che considero una piaga del nostro tempo, anzi la negazione stessa del servizio che siamo chiamati a rendere, cioè l'eccessiva lunghezza dei procedimenti".