Covid, più di 47 mln casi e 1,2 mln morti: ecco le 3 priorità dell'Oms

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Con più di 47 milioni di casi di Covid-19 e più di 1,2 milioni di morti nel mondo, non è questo il momento di arrendersi o lasciarsi andare. La pandemia "si può battere con scienza, soluzioni e solidarietà". Lo sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità, che si prepara alla sessione virtuale della 73ma Assemblea mondiale della sanità (Wha), in programma il 9-14 novembre. Ebbene, l'Oms ha tre messaggi da condividere: "Sebbene si tratti di una crisi globale, molti Paesi e città hanno prevenuto o controllato con successo la trasmissione con un approccio completo e basato sull'evidenza. Dunque possiamo battere Covid-19".

Per la prima volta "il mondo si è mobilitato dietro un piano per accelerare lo sviluppo dei vaccini, della diagnostica e delle terapie di cui abbiamo bisogno e per garantire che siano disponibili per tutti i paesi sulla base dell'equità. E il progetto Act Accelerator sta fornendo risultati reali". In secondo luogo, "non dobbiamo retrocedere sui nostri obiettivi di salute". Dall'Agenda 2030 per le vaccinazioni, al Decennio dell'invecchiamento in buona salute 2020-2030, nonché iniziative per affrontare il cancro cervicale, la tubercolosi, le patologie oculari, la sicurezza alimentare e l'influenza. "Terzo - elenca l'Oms - dobbiamo prepararci subito per la prossima pandemia. Abbiamo visto lo scorso anno che i Paesi con una solida infrastruttura di preparazione alle emergenze sanitarie sono stati in grado di agire rapidamente per contenere e controllare la diffusione di Sars-CoV-2".

La Wha esaminerà dunque una bozza di risoluzione che rafforza la preparazione degli Stati in vista delle emergenze sanitarie, come Covid-19. Questa risoluzione invita la comunità sanitaria globale a garantire che tutti i Paesi siano meglio attrezzati per rilevare e rispondere ai casi di Covid-19 e di altre malattie infettive pericolose. Perché questa non sarà l'ultima pandemia, ricorda l'Oms.