Covid, più ghiaccio secco per distribuire il vaccino. La mossa di Ups

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AGI -  Il gigante dei trasporti e delle spedizioni Ups ha aumentato la capacità di produzione di ghiaccio secco nei suoi magazzini per poter immagazzinare e trasportare i vaccini anti-Covid-19 e ha sviluppato congelatori per piccole strutture sanitarie. L'azienda ha riferito di essere ora in grado di produrre più di 500 chili di ghiaccio secco all'ora nei magazzini statunitensi per lo stoccaggio e il trasporto dei vaccini. Questo ghiaccio verrà spedito dalla sede di Worldport Ups a Louisville, in Kentucky (centro-est), a ospedali, cliniche e centri sanitari in Canada e negli Stati Uniti.

"Un forte aumento della domanda sta portando le società di logistica ad anticipare una carenza di ghiaccio secco", spiega Ups in una nota. Il vaccino sviluppato dall'alleanza americano-tedesca Pfizer/BioNTech, e che potrebbe essere autorizzato poco dopo il 10 dicembre, necessita infatti di essere conservato a una temperatura di -70 gradi centigradi. Pfizer da parte sua ha creato contenitori speciali per mantenere la temperatura a -70 gradi con ghiaccio secco fino a 15 giorni. 

"Migliorare le nostre capacità di produzione di ghiaccio secco aumenta notevolmente la flessibilità e l'affidabilità della nostra catena di fornitura quando si tratta di gestire vaccini complessi per i nostri clienti", ha affermato Wes Wheeler, presidente di Ups Healthcare. I magazzini "a Louisville, Dallas e Ontario (in Canada) garantiranno la capacità produttiva di ghiaccio secco per imballare e rifornire le spedizioni così da mantenere i prodotti vitali ed efficienti", ha aggiunto. 

Ups ha inoltre sviluppato, con l'azienda Stirling Ultracold, congelatori portatili, che consentono di conservare il vaccino tra -20 e -80 gradi centigradi. Saranno distribuiti e utilizzati da piccole strutture sanitarie, come studi medici o farmacie. 

Funzionari statunitensi prevedono di distribuire 6,4 milioni di dosi del vaccino Pfizer/BioNTech previa approvazione dell'Agenzia per i medicinali (Fda) e un totale di 40 milioni entro la fine dell'anno, incluso anche il vaccino sviluppato dalla società di biotecnologie Moderna, il cui via libera è previsto sempre a dicembre.