Covid, piano Onu "assister maggior numero di affamati" -3-

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Roma, 29 giu. (askanews) - La crisi si presenta in un momento in cui il numero di quanti soffrono di grave insicurezza alimentare nel mondo gi salito di quasi il 70 per cento negli ultimi quattro anni, per il combinato disposto di cambiamenti climatici, conflitti e shock socio-economici nelle regioni del mondo che avevano precedentemente evitato gravi livelli di insicurezza alimentare.

Gli effetti della pandemia colpiscono con maggiore forza l'America latina, che ha visto quasi triplicare il numero di persone che hanno bisogno di assistenza alimentare e tra la popolazione urbana in paesi a basso e medio reddito, spinti verso la miseria per la perdita di posti di lavoro e un precipitoso calo delle rimesse dall'estero. Picchi della fame sono inoltre evidenti nell'Africa centrale ed occidentale, con un aumento del 135 per cento nel numero di persone che vivono nell'insicurezza alimentare cos come nell'Africa australe, dove l'aumento arriva al 90 per cento.

I contagi da coronavirus stanno aumentando proprio quando le scorte alimentari in alcune parti del mondo sono gi basse. In questo periodo dell'anno molti agricoltori sono in attesa dei nuovi raccolti. Tra poco avranno inizio le stagioni degli uragani e dei monsoni, mentre le invasioni record di locuste in Africa orientale e lo scoppio di conflitti si aggiungono a uno scenario gi difficile per chi soffre la fame nel mondo. "Questa crisi senza precedenti richiede una risposta senza precedenti. Se non si risponde rapidamente ed efficacemente a questa minaccia virale, il risultato sar una perdita inconcepibile di vite umane, e vani saranno stati gli sforzi per ridurre la marea della fame", ha detto Beasley.(Segue)