Covid Piemonte, Cirio: "Rt vicino all'1"

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"L'indice Rt del Piemonte si sta avvicinando rapidamente all'1 (era 2.16 quando la regione è entrata in zona rossa), il tempo di raddoppio dei positivi da 6 giorni è passato a 10 e i ricoveri in ospedale dal picco delle 620 persone del 5 novembre è sceso a 450/480 unità". Così il presidente del Piemonte, Alberto Cirio. "Ad oggi i ricoverati in terapia intensiva in Piemonte sono +2 rispetto ai +6 di ieri. Un dato che fa dire agli esperti che dovremmo aver raggiunto la parte piatta della curva che prelude alla discesa che tutti auspichiamo", ha detto ancora Cirio, che ha ricordato che dal 13 novembre il Piemonte è nei parametri della cosiddetta ‘zona arancione’ che ora devono essere confermati per 14 giorni prima che il passaggio da zona rossa ad arancione possa essere ufficializzato.

Il virus sta rallentando in modo significativo, che lo dice l'indice Rt , il calo degli accessi al pronto soccorso, il tempo di raddoppio dei positivi che si allunga, dunque, i dati sono buoni ma dobbiamo essere tutti molto attenti, molto prudenti e avere un alto senso di responsabilità'', ha sottolineato Cirio che poi ha aggiunto: ''per questo, nel pomeriggio avremo un lungo incontro con i nostri epidemiologi - ha aggiunto - perche' quando ci saranno gli allentamenti previsti dal Dpcm dovremo prevedere delle azioni a livello piemontese, condivise con sindaci e prefetture, che ci permettano di non rivivere quello che è successo in Italia e in Europa la scorsa estate''.

''Se immaginiamo di tornare in zona gialla e comportarci a livello nazionale come è accaduto in estate rischiamo a gennaio o febbraio di tornare nella stessa situazione e questo non possiamo permettercelo - ha aggiunto Cirio - quindi dobbiamo arrivare fuori dalla zona rossa ed essere già pronti, quando vivremo una pseudo normalità con misure regionali, che non significa misure o aperture che le disciplina il Dpcm, per affrontare le cose di tutti i giorni, come la scuola e i trasporti, la grande distribuzione. Tutti temi che possano permettere a chi deve lavorare di lavorare senza ripetere gli errori dell'estate'', ha concluso il presidente del Piemonte.