Covid, Piero Angela: "Coprifuoco ricorda guerra ma serve"

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"Il coprifuoco è una parola che mi ricorda i tempi della guerra. Forse però serve perché fa effetto sulle persone, questo problema bisogna affrontarlo seriamente: mi fa male non poter abbracciare i miei nipotini, mi mancano, ma speriamo di dover aspettare ancora solo qualche mese". A parlare, ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio1, è Piero Angela, divulgatore scientifico e conduttore televisivo.

"Diciamo che io sto già molto spesso a casa ma durante il lockdown – racconta Angela - mi è rimasto dentro il non esser riuscito ad andare ad abbracciare un amico che stava morendo, né il poter partecipare, poi, al suo funerale".

"Il premier Giuseppe Conte -osserva poi- ha fatto bene a chiedere a Fedez e Chiara Ferragni di sensibilizzare i giovani sui social all'uso della mascherina. Bisogna sempre tenere a mente di fare tre cose: indossare la mascherina, mantenere le distanze e disinfettarsi le mani".