Covid, Polimeni: "Serviva una comunicazione più condivisa"

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"In questo periodo di pandemia sarebbe stata necessaria una comunicazione più condivisa nelle linee principali e magari senza aprire tanti palcoscenici". Lo dice Antonella Polimeni, eletta nel novembre scorso prima rettrice dell'Università Sapienza di Roma, in un colloquio con il ‘Sole 24 ore’. "Avrebbe aiutato molto, - osserva - perché questo tema ne apre un altro: la frattura fra scienza e società. Se ascoltiamo la popolazione non emerge la sfiducia nella scienza, però poi osserviamo comportamenti sociali che divergono. Le università quindi devono fare didattica e ricerca, ma non devono dimenticare una terza missione aprendosi al territorio e al tessuto sociale per uscire dall'accademia e comunicare con l'esterno. Dobbiamo implementare la presenza nelle scuole dalle medie alle superiori e non solo per la promozione delle attività di immatricolazione".

Spiega Polimeni che nella sua carriera "ho ricoperto tutti gli incarichi fino a membro del consiglio di amministrazione e questo mi ha consentito di condividere un progetto che poi è stato premiato dalla comunità con il consenso di oltre il 90% degli studenti. Questo mi ha consentito di realizzare una squadra di governo con persone selezionate per competenze vere e dispiegare alcune deleghe come quella sul patrimonio archeologico della Sapienza".

Sul tema della disparità di genere la rettrice guarda oltre il corso di studi: "Le ragazze hanno performance in ingresso e in uscita migliori dei colleghi, ma l'occupazione femminile è ancora in sofferenza. C'è la necessità di agire sulle politiche di conciliazione fra lavoro e famiglia, perché questo si porta dietro anche il problema della natalità". Il nome di Antonella Polimeni era apparso nel toto ministri del governo Draghi, ma la rettrice dice: "Sono stata eletta rettrice della Sapienza tre mesi fa, la Sapienza è un servizio al Paese".