Covid: prefetto Piantedosi: "Modello Roma funziona, allo studio anche contro mala movida"

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Il modello anti-assembramenti messo a punto da Palazzo Valentini ha funzionato bene e il prefetto Matteo Piantedosi sta valutando insieme a Roma Capitale una possibile applicazione post covid per monitorare e arginare gli effetti della mala movida nelle zone del centro ma anche nell'area del litorale. L'idea, spiega Piantedosi all'Adnkronos, è di arrivare a trovare ''un modo più educato e più disciplinato di vivere la vita degli spazi pubblici in ore serali''.

''Con i vertici delle forze di polizia e con la sindaca, proprio in vista delle annunciate riaperture, abbiamo condiviso già da un paio di settimane l'idea di rendere utili le esperienze fatte in questo periodo sui controlli anti-assembramento - dice il prefetto di Roma all'Adnkronos - quindi l'uso delle transenne, con i presìdi finalizzati a creare un controllo degli accesi con gli stop and go. Intendiamo vedere come questo modello potrà essere utile, anche quando non ci sarà più la necessità di controlli per il rischio di contagio, per evitare i fenomeni di disturbo che la popolazione avvertiva della 'mala movida'''.

Parlo, spiega ancora il prefetto di Roma, di ''eccessi di assembramenti non più tollerabili da una parte della cittadinanza e dell'esigenza di vedere la vita notturna vissuta con regole di maggiore disciplina e di maggiore rispetto del decoro urbano''.

Il riferimento è alle zone della movida ma non solo. ''Le zone coincidono, perché le aree a rischio assembramento per la movida sono le stesse che erano a rischio già prima della pandemia - aggiunge - La filosofia che ci siamo dati, che abbiamo inaugurato la settimana scorsa e che vorremmo continuare a mettere in pratica, è vedere quanto di quel modulo possa essere applicato e possa essere utile per poter controllare gli assembramenti anche quando il problema covid non ci sarà più del tutto anche per favorire un accesso e un utilizzo degli spazi pubblici meno problematico, meno caotico e meno foriero di degrado''.

Inoltre Piantedosi intende ''suggerire anche alle articolazioni periferiche delle forze di polizia di prendere contatto con i sindaci per riproporre questo modello anche in contesti del territorio metropolitano come quelli del litorale''.

Sull'allungamento alle 23 del coprifuoco il prefetto sottolinea che ''fino ad oggi abbiamo sempre raccomandato che da parte degli operatori ci fosse un approccio volto a sollecitare la collaborazione prima ancora che le sanzioni e credo che abbia funzionato molto. Anche gli operatori commerciali ce ne hanno dato atto''.

L'allungamento del coprifuoco quindi, precisa, ''non cambia molto: renderà ancora più agevole applicare la normativa e il sistema dei controlli con lo spirito finora adottato''.

''Da tempo stiamo monitorando e sicuramente c'è stato un aumento delle persone in strada - conclude - Adesso dobbiamo stare attenti a intemperanze magari dettate dall'entusiasmo di un ritorno alla normalità: c'è ancora la necessità di non abbassare la guardia e di adottare comportamenti cauti e attenti a non vanificare in alcun modo gli sforzi fatti''.

(di Giorgia Sodaro)

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