Covid, Pregliasco: "Ecco perché aumentano i morti"

Fabrizio Pregliasco attends Il Tempo Della Salute at Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci on November 05, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)
Covid, Pregliasco: "Ecco perché aumentano i morti" (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)

Il bollettino giornaliero di martedì 26 luglio registra 253 morti, portando il numero delle vittime del Covid da inizio pandemia a 171.232. Nell'arco di sole 24 ore si segnala una brusca impennata dei decessi (erano 104 il giorno precedente). A spiegare perché i morti continuano ad aumentare è il virologo milanese Fabrizio Pregliasco.

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I dati potrebbero restare elevati per altre due settimane. Lo spiega il docente dell'Università degli Studi di Milano, che dichiara: "Siamo in una situazione di plateau dopo aver raggiunto il picco. La curva dei contagi comincia lentamente a scendere. Come abbiamo purtroppo tristemente imparato, i parametri più brutti migliorano in ritardo, perché sono determinati dai casi nella fase di crescita. È quindi chiaro che dobbiamo aspettarci ancora numeri elevati, seppur con proporzionalità minore rispetto al passato perché comunque vaccinazioni e infezioni pregresse hanno ridotto la patogenicità del virus. In altre parole, ci rendono le cose più tranquille".

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Nell'intervista a Fanpage.it ha poi ricordato che "il dato del lunedì è un po' sbilenco, perché  ci sono dei ricalcoli dei giorni precedenti, ma al di là del valore in sé e per sé siamo ancora in una fase di grande circolazione del virus per cui, seppur con probabilità più basse, qualche soggetto fragile rischia di brutto".

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Pregliasco ha ribadito anche la necessità di sottoporsi al vaccino anti-Covid, invitando 60enni e over 60 a prenotare la quarta dose. "Io l'ho fatta, sono un 60enne anche io. Credo sia necessaria, anche perché è passato un po' di tempo dalle dosi precedenti. È necessario rinforzare: questo vaccino non è vecchio, studi recenti dimostrano che ha una buona capacità di rafforzare la risposta immunitaria anche verso le nuove varianti", ha commentato.

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