Covid: preoccupa l'Indice Rt, cambia l'età media. I dati del monitoraggio

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Covid: preoccupa l'Indice Rt, cambia l'età media. I dati del monitoraggio (Photo by FRANCOIS WALSCHAERTS via Getty Images)
Covid: preoccupa l'Indice Rt, cambia l'età media. I dati del monitoraggio (Photo by FRANCOIS WALSCHAERTS via Getty Images)

Preoccupano i dati diffusi dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio - 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020.

Il quadro generale “mostra sempre più dei segnali che richiedono una particolare attenzione: l'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 20/7-2/8) è stata di 5.8 per 100 000 abitanti, in aumento rispetto al periodo 6/7-19/7".

A livello nazionale, si osserva complessivamente un "aumento nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente: l'aumento è soprattutto in persone asintomatiche".

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L’identikit dei nuovi contagiati

L'indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui casi sintomatici, è pari a 1.01. Questo indica, si sottolinea nel report, che "al netto dei casi identificati attraverso attività di screening e dei casi importati, il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane".

L'età mediana dei casi diagnosticati nell'ultima settimana "è ormai intorno ai 40 anni" e "questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari".

Cosa cambia regione per regione

"In tutte le Regioni e province autonome sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione da Covid nella settimana di monitoraggio corrente" e "negli ultimi 14 giorni si osservano stime dell'indice di trasmissione Rt superiori ad 1 in dodici Regioni dove si sono verificati nelle ultime 3 settimane recenti focolai, ma senza comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali". È quanto si legge nell'ultimo monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Il riscontro di nuovi casi di infezione in tutte le Regioni, si spiega nel rapporto, "in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti". Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell'infezione, vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l'origine. Questo evidenzia, avverte il monitoraggio, "come ancora l'epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa".

Indice Rt, in 12 Regioni è sopra l’1

Sono 12 le Regioni con l'indice Rt sopra 1, secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio - 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. In particolare Rt più alto risulta in Sicilia (1.62), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (1.43), e da Provincia autonoma di Trento e Veneto, entrambe con 1.28, Campania (1.25), Toscana (1.2), Liguria (1.16), Marche (1.13), Puglia (1.1), Lazio (1.08), Lombardia (1.04), Emilia Romagna (1.01). Tre le Regioni con indice Rt 0: Basilicata, Calabria e Molise.

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