Covid, probabilità di reinfezione da Omicron 5 volte superiore a Delta - studio

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Un operatore sanitario presso l'aeroporto internazionale Heathrow a Londra

di Clara-Laeila Laudette

(Reuters) - Il rischio di reinfezione da variante Omicron del coronavirus è di oltre cinque volte superiore rispetto al ceppo precedente e non sono stati riscontrati segni che mostrino che la nuova variante presenti una sintomatologia più lieve della Delta, mentre i casi aumentano in tutta Europa e minacciano le festività.

È quanto emerge da uno studio dell'Imperial College di Londra.

I risultati si basano sui dati dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito e del Servizio sanitario nazionale relativi a soggetti che sono risultati positivi al Covid-19 tramite test molecolare in Inghilterra tra il 29 novembre e l'11 dicembre.

"Non abbiamo riscontrato alcuna prova (che riguardi il rischio di ricovero o che emerga dallo stato dei sintomi) che Omicron comporti una gravità diversa da quella legata alla Delta", si legge nello studio, in cui si specifica però che i dati sui ricoveri sono molto limitati.

"Considerando lo stato delle vaccinazioni, età, sesso, etnia, l'asintomaticità, la regione e la data del campione, Omicron è stata associata a un rischio di reinfezione di 5,4 superiore rispetto alla Delta", ha aggiunto lo studio, che riporta la data di ieri.

"Ciò implica che la protezione dalla reinfezione da Omicron offerta da un precedente contagio può scendere fino al 19%", ha aggiunto l'Imperial College in una dichiarazione, specificando però che lo studio non era ancora stato sottoposto a revisione paritaria.

Da un precedente studio della britannica Siren che ha esaminato il rischio di reinfezione negli operatori sanitari, effettuato prima dell'individuazione di Omicron, era emerso che il precedente contagio da coronavirus forniva una protezione pari all'85% per i sei mesi successivi.

I dati analizzati dall'Imperial College si basano su 333.000 casi, tra cui 122.062 causati dalla variante Delta e 1.846 confermati come variante Omicron del coronavirus attraverso il sequenziamento del genoma.

Le nuove scoperte potrebbero accelerare l'introduzione di restrizioni più severe in diversi di Paesi europei nel tentativo di arginare la diffusione della nuova variante.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Claudia Cristoferi, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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