Covid: procuratore Trapani, 'dagli indagati atteggiamento criminale, e ancora non è finita' (2)

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(Adnkronos) – "Un'altra cosa che è emersa con forza è come è possibile che i dati venissero trasmesse dalle Asp all'Assessorato telefonicamente? Noi pensavamo che venissero mandati telematicamente per lasciare una traccia di questo passaggio. Invece no. Niente. Nel 2021 la dirigente Di Liberti telefonava ogni giorno a Catania, Siracusa, Palermo e a tutte le altre province per avere i dati. Come si fa a gestire una pandemia con le telefonate?", dice ancora Agnello all'Adnkronos.

"Si dice sempre che 'siamo in guerra', ma noi stiamo combattendo una guerra con i fucili della prima guerra mondiale, non la possiamo combattere con queste armi".

Ma perché gli indagati avrebbero agito in questo modo? "Sembra per dare una sensazione di efficienza della macchina regionale che non corrispondeva al vero", dice Agnello. Anche se il Procuratore di Trapani si dice "certo" che "dai telefonini e dai computer sequestrati verrà fuori altro, ma tanto altro ancora". "Dai primi WhatsApp che abbiamo visto c'è parecchio materiale…".