Covid, produttori vaccini lavorano senza sosta per forniture, Oms chiede pazienza

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Il logo Oms a Ginevra, in Svizzera

GINEVRA (Reuters) - Il direttore per l'Europa della Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Hans Kluge ha detto che i produttori di vaccini stanno lavorando senza sosta per colmare le carenze nelle forniture ai Paesi che lottano per contenere la pandemia di Covid-19 e li ha esortati a non fare a gara per accaparrarsi le consegne.

"Solidarietà non significa necessariamente che ogni paese del mondo inizi (a vaccinare) esattamente nello stesso momento... è bene capire che nessuno è al sicuro prima che tutti siano al sicuro", ha detto Kluge in una conferenza stampa online.

Alla domanda sui ritardi nelle consegne dei vaccini Pfizer e AstraZeneca ai Paesi dell'Unione europea, Kluge e un esperto di vaccinazioni della divisione europea dell'Oms, Siddhartha Datta, hanno fatto appello a governi e produttori affinché cooperino per affrontare i "problemi iniziali" del lancio.

"La realtà è che c'è una carenza di vaccini... (Ma) non dubitiamo che produttori e fornitori stiano lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per colmare le lacune e siamo fiduciosi che i ritardi che stiamo vedendo ora saranno compensati da una produzione extra in futuro", ha detto Kluge.

L'Oms ha ribadito che i vaccini dovrebbero essere condivisi equamente, tra nazioni povere e ricche, per aiutare a porre fine alla pandemia, e Datta ha sottolineato che i vaccini contro il Covid-19 sono "un bene pubblico globale".

Mentre Kluge e Datta si esprimevano sulla questione, la lotta dell'Europa per assicurarsi le forniture di vaccini si è intensificata quando la Gran Bretagna ha chiesto di ricevere tutte le dosi che ha acquistato dopo che la Ue ha chiesto ad AstraZeneca di deviare le forniture destinate al Regno Unito.

La Ue, i cui Stati membri sono molto indietro rispetto a Israele, Regno Unito e Stati Uniti nella somministrazione di vaccini, si sta affrettando per ottenere le dosi proprio mentre i maggiori produttori di farmaci occidentali rallentano le consegne al blocco a causa di problemi di produzione.

"Dobbiamo essere pazienti, ci vorrà tempo per le vaccinazioni", ha detto Kluge, aggiungendo che 35 paesi in Europa hanno lanciato programmi di vaccinazione con 25 milioni di vaccini somministrati finora.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro,)