Covid: prof no vax Tutino, 'esonero per sciopero fame ha aperto varco, in tanti stanno aderendo' (2)

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(Adnkronos) – Tutino ammette di voler andare avanti nonostante il fatto che la sua situazione sanitaria potrebbe avere conseguenze a causa del digiuno: "Quello che importa adesso è che questa fame non è mia, è la fame sia di quei 40mila che vengono allontanati dal lavoro per ragioni politiche, sia dei 50 milioni di italiani che sono condannati al totalitarismo che si afferma di giorno in giorno", dice.

E racconta la situazione nel liceo dove lavora dopo la riammissione: "Al momento, da esente, loro devono verificare se io sia nelle condizioni tali da restare in classe e quindi bisognerà attendere che il medico del lavoro mi dichiari idoneo a stare in classe. Quando tornerò ricomincerò dove eravamo rimasti, alla disobbedienza di Socrate".

Per quanto tempo è disposto ad esporsi anche fisicamente ad una prova così dura? "Andrò avanti fino a che ce n'è bisogno, fino al momento in cui questo digiuno non avrà creato le condizioni per cui la disobbedienza e la non violenza si affermino come lo strumento che può salvare sia i perseguitati da questo regime, sia i persecutori, liberando questi ultimi dall'odioso ruolo di carnefici che li imprigiona".

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