Covid: proposta Draghi in cabina regia, check a metà aprile su proroga misure/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – D'altronde la Lega non nasconde le proprie perplessità sul mese di aprile. "Se con contagi alti e ospedali pieni si chiude – fanno trapelare fonti del Carroccio nel tardo pomeriggio – con contagi bassi e ospedali a posto si apre. Semplice. Siamo perfettamente d'accordo. Diciamo solo che non è possibile decidere adesso che per tutto aprile, qualunque cosa accadrà, tutto rimarrà comunque chiuso. Salute e lavoro non sono nemici".

Ma soprattutto, a conferenza stampa del premier in corso, Matteo Salvini aveva provveduto a mettere le cose in chiaro. "E' impensabile tenere chiusa l'Italia anche per tutto il mese di aprile. Nel nome del buonsenso che lo contraddistingue – e soprattutto dei dati medici e scientifici – chiediamo al presidente Draghi che dal 7 aprile, almeno nelle regioni e nelle città con situazione sanitaria sotto controllo, si riaprano (ovviamente in sicurezza) le attività chiuse e si ritorni alla vita a partire da ristoranti, teatri, palestre, cinema, bar, oratori, negozi. Qualunque proposta in Consiglio dei Ministri e in parlamento avrà l'ok della Lega solo se prevederà un graduale e sicuro ritorno alla vita", mette in chiaro il segretario leghista.

Parole, le sue, che non sembrano cogliere impreparato il premier, che, interpellato sulla stoccata di Salvini, risponde sicuro, accennando anche un sorriso: "Pensabile o impensabile dipende solo dai dati che vediamo. Dopo un anno di sofferenza si sa qualcosa di più sulle fonti di contagio, un anno di sofferenza ha mostrato che queste regole non sono campate per aria. E' desiderabile riaprire, questo lo è anche per me, dopo di che quando, se e come dipende dai dati che abbiamo a disposizione". Dati che a metà aprile, riferiscono fonti di governo, ci diranno se il governo tirerà dritto con la linea dura o anticiperà le aperture.