Covid, prosegue confronto con Regioni, verso coprifuoco alle 21

Luc
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Roma, 2 nov. (askanews) - Mattinata di riunioni in vista del nuovo Dpcm - atteso per stasera o al massimo domani - che dovrà varare una stretta ulteriore per frenare la crescita dei contagi da coronavirus: sul tavolo l'ipotesi di un coprifuoco nazionale alle 21 e della didattica a distanza anche per la terza media. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato riunito fino a pochi minuti prima del suo intervento alle Camere (alle 12 a Montecitorio e alle 17 al Senato) con i capidelegazione di maggioranza mentre il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia si sta confrontando con le Regioni, l'Anci, l'Upi, alla presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza, e del commissario straordinario Domenico Arcuri. Qualche anticipazione sui contenuti del prossimo Dpcm l'ha fornita questa mattina la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi, a Sky Tg24. Puglisi ha spiegato che si va verso "un coprifuoco alle 21 per tutto il territorio nazionale" aggiungendo che "gli interventi saranno uniformi, poi, come scritto nel precedente Dpcm, nella propria autonomia ciascun ente locale può prevedere anche restrizioni ulteriori". L'ipotesi è che le regioni dove sia stato superato l'indice di trasmissione Rt 2 decidano chiusure più stringenti. Puglisi ha spiegato inoltre che questo secondo Dpcm "continuerà ad incentivare che le persone restino a casa tranne che per ragioni di salute o lavoro. Stiamo cercando di lasciare fabbriche e quante più possibili attività produttive aperte. Ci saranno misure più restrittive per le Regioni che hanno un tasso di Rt superiore a 2. Purtroppo dobbiamo sacrificare la didattica in presenza, modificandola in didattica a distanza, per tutte le scuole di secondo grado e si sta discutendo in queste ore se farlo anche per la terza media, cercando di lasciare invece i bambini più piccoli con la didattica in presenza, cosa che viene garantita anche per ragazze e ragazzi con disabilità". Le parole di Puglisi fanno infuriare Italia Viva, tra i partiti di maggioranza più riluttanti a nuove strette: "Ora più che mai servono pochi messaggi, chiari e univoci. Oggi Giuseppe Conte comunicherà al Parlamento le sue intenzioni, ci sarà un dibattito e un voto. In serata o domani il Dpcm. Nel frattempo i membri di Governo possono evitare anticipazioni che generano solo confusione", ha scritto su twitter Marco Di Maio, deputato di Italia Viva.