Covid, quali sono le regioni che rischiano di entrare in zona gialla prima di Natale?

·1 minuto per la lettura
regioni zona gialla natale
regioni zona gialla natale

Dopo il Friuli Venezia-Giulia, la prima regione italiana a tornare in giallo dopo diversi mesi, potrebbero essere altri i territori che rischiano la zona gialla prima di Natale: come certificato dal monitoraggio dell’ISS, la curva dei contagi sta salendo quasi ovunque così come i ricoveri in area medica e in terapia intensiva.

Regioni a rischio zona gialla prima di Natale

Il primo parametro da tenere in considerazione per valutare un’eventuale cambio di colore è l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti, che deve rimanere sotto

quota 50. Quasi tutte le regioni hanno però già superato questa soglia: sono infatti solo Basilicata e Puglia ad essere rimaste sotto il limite. Questi i dati regione per regione:

  • Abruzzo: 103,4

  • Basilicata: 34,9

  • Calabria: 69,2

  • Campania: 107,1

  • Emilia Romagna: 163,1

  • Friuli Venezia Giulia: 346,4

  • Lazio: 146,1

  • Liguria: 156,3

  • Lombardia: 119,7

  • Marche: 150,0

  • Molise: 61,0

  • Provincia autonoma di Bolzano: 458,9

  • Provincia autonoma di Trento: 158,2

  • Piemonte: 93,9

  • Puglia: 38,2

  • Sardegna: 52,6

  • Sicilia: 87,2

  • Toscana: 85,6

  • Umbria: 68,6

  • Valle d’Aosta: 265,5

  • Veneto: 226,1

Regioni a rischio zona gialla prima di Natale: i dati sui ricoveri

Quanto invece ai tassi di ospedalizzazione, a preoccupare maggiormente sono la Valle d’Aosta (rianimazioni occupate al 6,1% e aree mediche al 13,1%) e la Calabria (rianimazioni occupate al 7,1% e aree mediche all’11,9%). Stando così le cose, a rischiare la zona gialla prima di Natale potrebbero essere queste due regioni oltre alla Provincia Autonoma di Bolzano che ha entrambi gli indicatori ospedalieri vicini alle asticelle che fanno scattare il giallo.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli