Covid, questore Torino: ieri pagina nera per città e ordine pubblico

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Torino, 27 ott. (askanews) - "Ieri è stata una pagina nera per la storia della città e dell'ordine pubblico. Questo va detto senza alcuna possibilità di equivoco". Lo ha detto il questore di Torino, Giuseppe De Matteis, all'indomani della manifestazione in piazza Castello nel capoluogo piemontese, degenerata in guerriglia urbana e saccheggi dei negozi. "I commercianti non c'entrano nulla con quanto avvenuto in piazza Castello. Tra numerosi arresti non c'è nessun commerciante. I personaggi che hanno scatenato questa devastazione sono soggetti criminali e buona parte aderiscono a delle tifoserie ultras, sia della Juventus sia del Torino. Per i fatti di ieri abbiamo arrestato in flagranza numerosi soggetti dediti alla microcriminalità, abbastanza giovani e con numerosi precedenti", ha spiegato il questore. "Vige il diritto di manifestare, garantito dalla Costituzione e il questore non può autorizzare o meno una manifestazione, può solo vietarla per gravi motivi di ordine pubblico, i quali però devono essere documentati, non basta un richiamo generale a quello che è successo a Napoli o altrove. Noi abbiamo avuto il preavviso per la manifestazione in piazza Vittorio da parte di persone che volevano protestare contro le misure dell'ultimo Dpcm e questa manifestazione non si poteva vietare. Per Piazza Castello c'è stata una mobilitazione sul web, gestita da alcune organizzazione e non c'è stato alcun preavviso. Quindi entrambe le manifestazioni sono state gestite, seguendo tre priorità: far manifestare i cittadini, evitare infiltrazioni e la terza che le due manifestazioni non venissero a contatto", ha precisato il questore.