Ranieri Guerra (Oms): "Nelle autopsie vediamo cicatrici al cuore e al fegato. Covid non trascurabile"

Gabriele Bartoloni
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Guerra ospite a DiMartedì in onda su La7 (Photo: La7)
Guerra ospite a DiMartedì in onda su La7 (Photo: La7)

Il Covid è una malattia da non trascurare” secondo Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms. Il Motivo? “Le conseguenze sono pericolose, nelle autopsie vediamo cicatrici anche nei cuori e nei fegati», ha sottolineato durante la trasmissione DiMartedì andata in onda su La7. “Questa malattia è iniziata colpendo i polmoni in maniera seria, ma ora abbiamo capito che può colpire ovunque l’organismo dove esiste una debolezza, è una malattia da non trascurare”.

Per questo definisce “importanti” le misure di contenimento come distanziamento sociale e uso della mascherina. La curva del contagio “non è molto in crescita, ma è in crescita costante. L’indice di contagiosità sta superando quota 1, un indice che deve essere eliminato”.

In quanto componente del comitato tecnico scientifico, si esprime anche su un’eventuale chiusura di scuole e università: “Mi auguro di no”, dice. “Siamo in una fase di concentrazione di cluster, al momento li individuiamo, li sappiamo trovare”.

Rispetto al periodo del lockdown è “cambiata la risposta clinica”, sostiene Guerra. Abbiamo farmaci che sappiamo usare, inoltre l’età mediana che vediamo comunque crescere è inferiore a quel periodo”. Ma mette in guardia: “Il rischio è che i giovani tornando a casa diventino veicoli inconsapevoli di contagio. Spero che in casa gli anziani, soprattutto i nonni, riescano a proteggersi con la mascherina”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.