Covid: ReeVo, data center fondamentali per imprese in smart working

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Roma, 31 mar. (Labitalia) – Le aziende per mantenere il business anche con lo smartworking devono puntare sui data center. "Oggi qualsiasi azienda che voglia definire un percorso di digital transformation e quindi di innovazione tecnologica non può prescindere dall'adozione di soluzioni cloud e da una riprogettazione dei data center esistenti". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Antonio Giannetto cofondatore di ReeVo, azienda che da oltre 15 anni offre una completa gamma di servizi cloud (cyber security, cloud, multi cloud & hybrid cloud) e che ha avviato recentemente il percorso di quotazione in borsa italiana.

"E' molto probabile – spiega – che si debba intervenire anche sugli apparati, ripensarne l’architettura, rivedere la connettività, la sicurezza e la ridondanza, o ripensarne la gestione e i processi di intervento e manutenzione. Il 2020 e anche questi primi mesi del 2021, hanno determinato un’accelerazione dei processi di digitalizzazione e di conseguenza la consacrazione definitiva del cloud, dei servizi as-a-service e, quindi dei data center, come leve fondamentali per garantire la continuità di business in un contesto rappresentato da smart working, ma anche di intrattenimento".

"Le esigenze -commenta – che oggi spingono le imprese a rivolgersi ad un provider che eroga servizi di data center sono legate ai vantaggi che il cloud offre: maggiore flessibilità, elevata scalabilità, riduzione dei costi, anche in termini di formazione costante delle risorse interne, aumento della sicurezza dei dati, limitazione dei tempi di inattività e compliance garantita".

Il tema della sicurezza dei dati è un altro fattore da considerare, perché aumentando i numeri, il rischio di venire attaccati. "La cyber security – sottolinea all'Adnkronos/Labitalia Salvatore Giannetto cofondatore di ReeVo – gioca un ruolo fondamentale nella protezione dei dati delle aziende e rappresenta, non solo strumenti e tecnologie per proteggere i sistemi informatici dagli attacchi dall'esterno, ma anche. elementi giuridici, umani, tecnici e organizzativi in grado di analizzare i punti vulnerabili di un sistema, le minacce e i rischi associati".

"Fatta questa premessa – sottolinea – è indubbio che le richieste di soluzioni per la sicurezza informatica aumenteranno nel prossimo futuro, vista la continua crescita del volume di dati prodotti, conseguenti non solo a industria 4.0, iot, digitalizzazione ma anche al nuovo modello di lavoro remoto e alla crescente diffusione della connettività e quindi semplicità di accesso ai dati".

"Sarà fondamentale – auspica – per le aziende italiane investire per gestire al meglio questa attività e anche per gli operatori che offrono questo tipo di soluzioni, come noi di Reevo, innovare continuamente per anticipare i trend degli attacchi".