Covid, Remuzzi (Mario Negri): atteggiamento Ministero impeccabile

Image from askanews web site
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Milano, 29 ago. (askanews) - "In Italia l'atteggiamento del ministero e dell'Aifa è sempre stato impeccabile. Non c'era evidenza che qualcos'altro funzionasse quando sono stati pubblicati i primi risultati sugli antinfiammatori. Quando invece sono apparse le prime evidenze, l'Italia è stato il primo Paese al mondo a introdurre gli antinfiammatori nella cura contro il Covid". A sottolinearlo è Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto farmacologico Mario Negri e uno degli autori del lavoro pubblicato su 'Lancet' che conferma il ruolo degli antinfiammatori nel prevenire i ricoveri in ospedale, che in un'intervista a "La Stampa" fa il punto sull'attacco scagliato dal popolo dei social network contro il ministro Speranza, accusato di non aver preso in considerazione terapie alternative come gli antinfiammatori e perciò di aver provocato centinaia di migliaia di morti.

"La cosa peggiore che può capitare ai dati della letteratura scientifica - mette in chiaro Remuzzi - è di essere strumentalizzati durante una campagna elettorale, non importa da quale schieramento. Mettere sotto accusa il ministro Speranza è deplorevole. Gli antinfiammatori possono aiutare contro il Covid però i nostri studi presi in considerazione nella review, tra gli altri, sono robusti ma non ancora definitivi. Non si può pensare che le autorità li usino per dare regole valide in maniera assoluta".

Ecco, dunque, come utililizzare gli antinfiammatori: "Se non ci sono sintomi - sottolinea Remuzzi - non bisogna fare nulla. Se ci sono sintomi gli antinfiammatori rappresentano un'alternativa che può evitare che la malattia abbia un decorso grave, ma vanno somministrati subito altrimenti l'infiammazione va avanti. E vanno usati a certe condizioni, questo lo decide il medico in base alla storia clinica del paziente per evitare effetti collaterali".