Covid, Riva (Auxologico): con DAD ragazzi soli, alla lunga disagio

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 11 gen. (askanews) - "L'isolamento e la didattica a distanza hanno un impatto significativo sulla vita degli adolescenti. La didattica a distanza ha tolto il legame con il luogo fisico della classe e questo porta i ragazzi a sentirsi più soli". Lo ha spiegato Giuseppe Riva, direttore del Laboratorio Sperimentale di Ricerche Tecnologiche applicate alla Psicologia di Auxologico e professore ordinario di Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

"Le relazioni online - ha aggiunto - sono molto diverse da quelle faccia a faccia e questo, alla lunga, può creare un senso di disorientamento e di disagio. Anche la loro efficacia è inferiore, perché non si riesce a creare una relazione tra docente e studente che passi attraverso la comunicazione non verbale e lo stesso vale per la classe, non si riesce a creare con la classe una relazione che supporti l'attività didattica".

Dal punto di vista dell'apprendimento, ha rivelato Riva, "è indubbio che la didattica a distanza è diversa da quella tradizionale in presenza" con il "rischio di passare le giornate ad ascoltare cose che dimenticheremo molto in fretta".

Due i comportamenti che possono rappresentare un disagio psicologico da parte degli adolescenti. Il primo, ha sottolineato Riva, è "l'isolamento sociale: molto spesso l'adolescente compie un vero atto di ritiro sociale e si rifiuta di uscire e incontrare gli amici"; il secondo è "l'elevato numero di ore passate ad interagire con la tecnologia; davanti a una situazione di difficoltà, di complessità, l'adolescente preferisce chiudersi nella propria individualità piuttosto che uscire nel mondo reale e accettare le sfide della vita quotidiana".

Consigli pratici per aiutare gli adolescenti ad affrontare la didattica a distanza: "Il primo - ha spiegato Riva - è ricordare loro che la didattica a distanza è una didattica formale, questo vuol dire che che si devono preparare come se dovessero andare a scuola. Fare FAD in pigiama non è un segno di rispetto nei confronti dei compagni e dei docenti. Inoltre bisogna ricordarsi di accendere la telecamera per permettere ai docenti e ai compagni di creare una relazione con noi. Un ultimo elemento importante è avere un luogo stabile in cui fare la formazione a distanza".

Quando tutto sarà finito, ha concluso Riva, "il modo migliore per affrontare il ritorno alla "normalità" è ricominciare a svolgere attività in compagnia di altre persone, tornare a scuola, al lavoro...È importante non abbandonare mai del tutto le relazioni e mantenere sempre i contatti".