Covid: rivolta a Rebibbia, a processo 46 detenuti

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Roma, 9 apr. (Adnkronos) – Sono stati rinviati a giudizio 46 detenuti del carcere romano di Rebibbia indagati per la rivolta avvenuta il 9 marzo 2020 nel penitenziario in contemporanea con i disordini scoppiati in altri istituti italiani, da Milano a Modena fino a Foggia e a Palermo dopo le disposizioni legate alle misure di contenimento della pandemia da coronavirus. La prima udienza è fissata per il 30 giugno mentre in 4 hanno scelto il rito abbreviato.

I reati contestati dai pm Francesco Cascini e Eugenio Albamonte, coordinati dal Procuratore capo di Roma Michele Prestipino, vanno a vario titolo dal danneggiamento al sequestro di persona, rapina e devastazione. Nell’ambito delle indagini, lo scorso novembre, sono state eseguite nove misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti detenuti.

La protesta dei detenuti aveva interessato prima il reparto G11 per poi estendersi ad altri settori di Rebibbia Nuovo Complesso coinvolgendo centinaia di detenuti. Nel corso della rivolta, oltre ad essere stata saccheggiata l’infermeria, la biblioteca e devastati interi settori, un ispettore finì in ospedale dopo essere stato accerchiato e colpito con calci e pugni riportando una prognosi di 40 giorni.